Il pubblico reggino ha cantato e ballato anche con un forte acquazzone scatenatosi a fine live
Una Piazza Indipendenza gremita e un pubblico pronto a cantare e ballare hanno fatto da cornice, ieri sera, al live di Giusy Ferreri, protagonista dei festeggiamenti in onore della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria.
Fin dalle prime note, l'atmosfera si è accesa e la piazza si è trasformata in un'unica grande voce. Il pubblico ha accompagnato la cantante nei suoi brani più amati, lasciandosi trasportare dall'energia di “Non ti scordar mai di me” e “Novembre”, due delle hit che hanno segnato la sua carriera e che hanno fatto cantare intere generazioni.
A far scatenare ulteriormente il pubblico è arrivato sul finale anche “Roma-Bangkok”, il tormentone realizzato insieme a Baby K e diventato uno dei brani più riconoscibili della musica pop italiana. Proprio durante l'esecuzione del successo, però, il cielo ha deciso di aggiungere un elemento inatteso alla serata: un forte acquazzone si è abbattuto sulla piazza.
Ma la pioggia non è bastata a fermare i più temerari. Ombrelli aperti, qualche impermeabile e tanta voglia di continuare a vivere la festa: in molti sono rimasti al loro posto, continuando a cantare e seguire il concerto nonostante il temporale. Una scena che ha restituito tutta la passione del pubblico reggino, deciso a non lasciarsi rovinare la serata dal maltempo.
Dal palco, Giusy Ferreri ha mostrato il suo entusiasmo per essere a Reggio Calabria, sottolineando la felicità di poter trascorrere qualche ora insieme al pubblico della città e condividere una serata di musica e festa. Un incontro fatto di canzoni conosciute a memoria, applausi e quell'atmosfera speciale che si crea quando artista e pubblico riescono a sentirsi parte della stessa festa.
E così, tra grandi successi, balli, cori e un acquazzone improvviso, Piazza Indipendenza ha vissuto una serata difficile da dimenticare. La festa della Madonna ha trovato nella musica di Giusy Ferreri una colonna sonora capace di coinvolgere tutti, anche quando il cielo ha deciso di metterci lo zampino.