D’Ascoli tra campo e retroscena: "Quel gesto per Mancinelli e la forza del gruppo nelle difficoltà"

Autore Redazione Web | mer, 22 apr 2026 09:30 | Domotek Fisioterapista D'ascoli Retroscena

Il fisioterapista chiarisce l’episodio in diretta e racconta lo spirito della squadra


Il Professor Francesco D’Ascoli, fisioterapista della squadra, che con la schiettezza che lo contraddistingue ha subito messo in chiaro le priorità durante la nostra chiacchierata.

Il primo nodo da sciogliere riguarda un episodio curioso durante l’ultima diretta nazionale su Legavolley. Francesco, lei gesticolava qualcosa. Con chi ce l’aveva? «No, la mia paura era essere frainteso – spiega – perché volevo fare un gesto in onore di Matteo Mancinelli, che purtroppo ha avuto un brutto infortunio. Ho fatto una "M", un due... quindi poteva sembrare "mai 3-2 in casa loro". Non volevo fosse frainteso: era un gesto solo per Matteo».

Un episodio che rivela l’attenzione del gruppo verso chi è in difficoltà, ma anche la consapevolezza di come un semplice segno possa trasformarsi in un fraintendimento sui social.
A proposito di volti noti, D’Ascoli si lascia andare a un ricordo che sa di orgoglio e amicizia. Antonio Polimeni, suo amico, è partito carico verso questa avventura. Avrebbe mai immaginato tutto questo? «L’altra volta pensavo: noi siamo partiti da Bisignano – racconta – e ora ci siamo ritrovati ad andare tre, quattro volte a Reggio Emilia, a Belluno, palcoscenici importanti. È stata una bella sensazione. Ma io conosco Antonio, so di cosa è capace. Se ti dovessi dire "non me l’aspettavo", direi una bugia».

Il campionato entra nel vivo, con momenti di pathos, salite complicate. Che aria si respirava in panchina nei frangenti difficili? «Io rischio di rimetterci le penne – ammette ridendo – perché dobbiamo complicarci sempre le cose. Ma nelle difficoltà ci saltiamo fuori. È importante questo atteggiamento di risalire, affrontare le difficoltà sempre a viso aperto. È stata una grande prova di tutti i ragazzi, del mister Polimeni. Non li nominerei tutti, ma davvero tutti bravissimi». E sulla temuta “bestia nera” Acqui Terme? «Non ci pensiamo. Se giochiamo come sappiamo giocare, nessuno ci fa paura».


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