Presenti tutti e quattro i candidati alle prossime elezioni comunali che hanno parlato di Reggina come bene comune
Una serata di forte partecipazione e senso di appartenenza ha acceso Piazza Italia, dove i tifosi della Reggina si sono riuniti per manifestare e ribadire una richiesta chiara: garantire un futuro solido, serio e ambizioso alla squadra amaranto.
La protesta, composta ma determinata, ha richiamato l’attenzione non solo del mondo sportivo ma anche della politica cittadina, con la presenza dei quattro candidati a sindaco della città di Reggio Calabria, intervenuti ai microfoni di RTV per commentare la situazione e delineare le proprie visioni sul destino del club e sul ruolo della città nello sviluppo sportivo.
Sul tema societario e sulle prospettive future si è espresso Domenico Battaglia, che ha evidenziato la fase delicata ma anche una possibile apertura:
“La Reggina ha vinto oggi nel senso che una buona notizia c’è. Siamo tifosi prima di tutto. L’idea che la Reggina sia di proprietà di una società è una certezza. Oggi non ci sono risultati sportivi, ma non c’è neanche l’affossamento della società: il rischio è stato altissimo. Chi vuole rilevare la Reggina sa dove rivolgersi. C’è una disponibilità dell’attuale proprietà a cedere, anche per stanchezza. L’augurio è che arrivi un gruppo imprenditoriale serio e capace di dare certezze.”
Più marcata la visione istituzionale di Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha sottolineato il valore identitario del club per l’intera comunità:
“La Reggina è un emblema della città, non solo una squadra di calcio. Come RTV abbiamo investito per trasmettere le partite fuori casa, perché la Reggina unisce tutti i reggini anche lontani. Il suo valore non è solo sportivo ma aggregativo. Servono investimenti che il Comune farà non solo per una squadra, ma per l’intera città.”
Saverio Pazzano ha posto l’accento sulla necessità di un progetto più ampio legato allo sport cittadino:
“Siamo venuti ad ascoltare i tifosi. Qualunque ruolo avremo in Consiglio cercheremo una soluzione. La città merita una squadra ambiziosa, ma soprattutto un progetto complessivo: Sant’Agata, settore giovanile e sport cittadino devono essere parte di una visione più grande.”
Infine Francesco Cannizzaro ha richiamato l’unità politica attorno al tema Reggina:
“Non bisogna riorganizzare tutto il sistema sportivo, ma la Reggina è la Reggina e unisce destra, sinistra e centro. Il futuro sindaco deve guidare questo processo e riunire la classe politica della città per risolvere la situazione.”
La serata di Piazza Italia ha così messo in evidenza, ancora una volta, il legame profondo tra la città e la Reggina. Una piazza che non chiede soltanto risultati sportivi, ma un progetto credibile, stabile e condiviso che possa restituire entusiasmo e prospettiva al calcio amaranto.