Sit-in e assemblea pubblica a Catanzaro per denunciare soprattutto la drammatica carenza di organico
La macchina della giustizia italiana continua a fare i conti con una cronica emergenza di personale e, secondo Fp Cgil Calabria e Fp Cgil Area Vasta, il rischio ormai concreto è quello di un progressivo indebolimento del servizio pubblico. Per questo il sindacato ha promosso un sit-in e un’assemblea a Catanzaro con il coinvolgimento di lavoratori precari e dipendenti a tempo indeterminato del comparto giustizia.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale dal titolo “Un’altra idea di giustizia” e punta ad accendere i riflettori sulle numerose criticità che, da anni, gravano sugli uffici.
Al centro della protesta - come hanno spiegato i sindacalisti Sergio Rotella e Felicia Russo - c’è soprattutto la drammatica carenza di organico. Le previste stabilizzazioni di circa 9.368 lavoratori assunti nell’ambito del Pnrr, fissate per il mese di luglio 2026, non sarebbero sufficienti a colmare un vuoto che supera il 40% del fabbisogno complessivo.
Il sindacato denuncia inoltre il destino incerto di circa 1.500 lavoratori del Pnrr che, allo stato attuale, rischierebbero di essere esclusi dalla stabilizzazione e costretti ad affrontare una nuova procedura concorsuale. Una prospettiva che potrebbe tradursi non solo nella perdita della sede di lavoro, ma anche delle professionalità maturate negli anni di servizio.
Le richieste della Fp Cgil riguardano anche il personale già assunto a tempo indeterminato. La sigla sindacale rivendica infatti percorsi concreti di riqualificazione professionale, il riconoscimento delle competenze acquisite sul campo e reali opportunità di carriera, denunciando l’immobilismo dell’amministrazione.