Una Reggina capace di crescere durante la partita, di creare numerose occasioni e di regalare al Granillo una serata di grande calcio
Una Reggina in crescendo, concreta e spettacolare, travolge l’Avola al Granillo con un netto 4-0 nella terza giornata di campionato, giocata nel turno infrasettimanale. Quattro reti, diverse occasioni create e una prestazione che ha regalato spettacolo al pubblico amaranto.
Agli ordini del signor Ambrosino della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Paone di Nola e Arcella di Frattamaggiore, le due squadre si affrontano in un Granillo pronto a vivere una nuova serata di calcio.
La prima occasione arriva al 24’ ed è per l’Avola. Langella trova lo spazio per la conclusione e sfiora il palo sinistro. Una situazione nella quale la difesa amaranto appare impreparata, concedendo troppo spazio agli avversari.
La Reggina prova a costruire e, pur senza riuscire inizialmente a essere particolarmente incisiva, mette insieme diverse trame offensive. L’Avola difende con ordine e per lunghi tratti riesce a contenere bene le iniziative della squadra di Marchionni.
Al 41’, però, arriva la svolta. Dopo un bel fraseggio, con Rossetti protagonista della manovra, Rotulo si mette in proprio e con una splendida azione personale trova il gol che sblocca la partita. Un lampo che premia una Reggina che aveva costruito tanto, pur mostrando fino a quel momento poca concretezza. Da sottolineare anche l’ottimo lavoro della retroguardia dell’Avola, rimasta compatta fino alla rete amaranto.
Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi sull’1-0, la Reggina colpisce ancora. Al 48’ arriva il raddoppio: Laaribi pennella un cross perfetto sulla testa di Magrassi, che non sbaglia e batte Santillo. Si va così all’intervallo sul 2-0.
Nella ripresa la Reggina cambia marcia e parte subito alla ricerca del tris. Al 56’ è Alma a sfiorare la rete: la sua conclusione colpisce la parte interna alta della traversa e torna in campo. Per il direttore di gara non è gol.
Il 3-0, però, arriva appena tre minuti più tardi. Al 59’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Domenico Girasole, entrato da pochissimi istanti, si fa trovare pronto e insacca con precisione, confermandosi impeccabile sotto porta.
L’Avola prova a reagire. Al 70’ Alfo cerca la rete dalla distanza, ma il pallone termina di poco fuori. La Reggina continua però a spingere e al 73’ è il neoentrato Jallow a sfiorare il gol con una conclusione potente: il portiere ospite risponde alla grande e si conferma il migliore dei suoi.
Marchionni dà spazio anche a Baggi e al 76’ arriva un episodio destinato a far discutere. Proprio Baggi viene atterrato in un’azione che si sviluppa appena fuori dall’area, ma l’arbitro indica il dischetto e assegna un calcio di rigore alla Reggina. Una decisione apparsa clamorosa per la posizione del fallo, che sembrava essere avvenuto nettamente al di fuori dell’area.
Dal dischetto va Alma, ma il portiere dell’Avola riesce a ipnotizzarlo e respinge la conclusione. Per gli ospiti è ancora una volta l’estremo difensore a tenere in piedi la squadra.
Il poker è però soltanto rimandato. All’83’ Alma parte in velocità e, dopo una splendida progressione, serve il pallone a Jallow, che non deve fare altro che depositarlo in rete. È il 4-0 che chiude definitivamente la partita.
Nel finale spazio anche a Macrì, con sei minuti di recupero concessi dall’arbitro. La Reggina gestisce senza rischiare e al triplice fischio può festeggiare una vittoria larga e convincente.
Rotulo, Magrassi, Girasole e Jallow firmano il poker amaranto. Una Reggina capace di crescere durante la partita, di creare numerose occasioni e di regalare al Granillo una serata di grande calcio.