Paolo Zambolin: "Carichi pesanti, ma la strada è giusta. E su Sen vi racconto un aneddoto"

Autore Giorgia Rieto | lun, 28 set 2026 14:54 | Sportspecialist Volley Reggio-Calabria

L'assistant coach della Domotek Volley racconta l'allenamento congiunto con lo Sviluppo Sud Palmi e l'esperienza europea vissuta a Modena

L'assistant coach della Domotek Volley racconta l'allenamento congiunto con lo Sviluppo Sud Palmi e l'esperienza europea vissuta a Modena, dove ha osservato da vicino il nuovo innesto amaranto Klemen Sen

Dopo gli impegni contro Modica e Vibo Valentia, la Domotek Volley ha affrontato il primo test contro una pari categoria. Un allenamento congiunto contro lo Sviluppo Sud Palmi che ha lasciato indicazioni utili allo staff tecnico, come raccontato dall'assistant coach di Antonio Polimeni, Paolo Zambolin, intervenuto ai microfoni del club.

"Come squadra stiamo bene – esordisce Zambolin – siamo in una fase dove stiamo lavorando tanto dal punto di vista fisico, quindi non bisogna aspettarsi della brillantezza nel gioco perché abbiamo ancora tanti carichi sulle gambe. Essere in forma adesso è un po' troppo presto: tocca arrivare pronti quando conterà".

Sul test con Palmi, il giudizio è comunque positivo: "È stata una prova combattiva contro un grande avversario, anch'esso in fase di rodaggio. Tantissime situazioni chiaramente sperimentali tra le due squadre, però era quello che forse tutti volevano vedere: due squadre che hanno voglia. È stata una partita vera, perché quando arrivi punto a punto, 20 pari, poi diventa partita vera. Si è visto anche il clima. Molto contento della cornice di pubblico, perché non è scontato che al venerdì alle 19 ci sia così tanta gente: di solito a quell'ora c'è chi fa l'aperitivo.
È importante che i tifosi si facciano sentire, anche perché questo palazzetto è bello ma è grosso, va riempito come è successo negli anni. Sarà importante per quando giocheremo in casa avere l'apporto del tifo".

Spazio poi all'esperienza europea vissuta da Zambolin, che da anni collabora con Data Project – prima Genius, ora al fianco della CEV – in occasione degli Europei. "È sempre una bella esperienza, anche se sono tanti anni che collaboro con loro. Sono potuto tornare a Modena dopo un po' di tempo: ci avevo lavorato prima del Covid, quindi tanti anni fa. Ho rivisto qualche giocatore con cui ho avuto la fortuna di lavorare e ho potuto vedere anche Sen all'opera, e mi ha fatto una grande e bella impressione“.
Proprio sul nuovo innesto amaranto, Zambolin si sofferma con un racconto dettagliato: "A prescindere dal fatto che come ragazzo è molto disponibile, abbiamo parlato tanto. Lui è contento di venire a giocare in Italia e penso che lo vedremo nel giro di una settimana, adesso che sono finiti gli Europei. È contento di avere questa possibilità. Ho parlato un pochinino anche con Fabio Soli,il suo allenatore con la Slovenia e con il suo assistente Antonio Mariano : ne hanno parlato bene, è un ragazzo molto disponibile, che gioca e che anche quando ha giocato contro l'Italia è andato senza paura. Anche perché se ti trovi a giocare contro l'Italia a Modena, nel palazzetto pieno, se non sei ben strutturato, ben schillato, fai fatica".

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