Domotek Reggio Calabria, il sesto trofeo è quello del pubblico: arriva il Premio Kirk Kilgour

Autore Giorgia Rieto | mar, 29 set 2026 12:20 | Domotek-Volley Tifoseria

Il Premio viene assegnato alla tifoseria più corretta 

La storia della Domotek Volley Reggio Calabria continua a scrivere pagine destinate a rimanere nella memoria della pallavolo italiana. Dopo una stagione da record, culminata con la conquista del triplete e con la storica promozione in Serie A2, arriva un nuovo riconoscimento che racchiude forse più di ogni altro il significato del percorso compiuto dal club amaranto: il Premio Kirk Kilgour, assegnato alla tifoseria più corretta.

Un riconoscimento che premia il pubblico reggino e una cornice che negli ultimi anni ha saputo trasformare il volley in un autentico spettacolo collettivo, arrivando a toccare quota 7.000 spettatori.

La stagione appena conclusa aveva già consegnato alla Domotek una serie di riconoscimenti senza precedenti. A luglio, durante il Volley Mercato di Bologna, la società reggina aveva ricevuto gli applausi dell'intero movimento pallavolistico italiano per i risultati ottenuti sul campo: la Coppa Italia Del Monte, la Supercoppa e il trofeo celebrativo della promozione in Serie A2.

A questi successi si sono aggiunti i premi individuali assegnati al mondo Domotek. Il tecnico reggino Antonio Polimeni, deus ex machina della straordinaria cavalcata amaranto, ha ricevuto il premio “Costa-Anderlini”, destinato al miglior allenatore dell'anno. Al giornalista Giovanni Mafrici, addetto stampa della società, è stato invece assegnato il “Premio Roberto Stracca” come miglior addetto stampa del campionato.

Ora arriva il sesto riconoscimento, quello che più di ogni altro racconta il rapporto creatosi tra la squadra e la città: il premio al pubblico.

La Domotek Reggio Calabria dovrà attendere domenica 25 ottobre per ricevere ufficialmente il trofeo davanti ai propri sostenitori. L'occasione sarà la sfida casalinga contro la Consoli Sferc Brescia, in programma alle ore 16.

Il Premio Kirk Kilgour porta con sé una storia particolare e profondamente legata ai valori dello sport. Kilgour fu il primo giocatore statunitense a giocare nel campionato italiano, arrivando nel 1973 all'Ariccia Roma, in un'epoca in cui la pallavolo italiana era ancora distante dai livelli delle grandi formazioni dell'Est Europa e degli Stati Uniti.

Dopo aver conquistato il secondo posto al suo primo anno in Italia, Kilgour riuscì a vincere lo scudetto nella stagione successiva. La sua carriera, però, fu drammaticamente interrotta all'inizio del 1976 da un grave infortunio avvenuto durante un semplice esercizio in palestra. La lesione al midollo spinale gli provocò la paralisi degli arti e pose fine alla sua esperienza da atleta.

Ma quella tragedia non riuscì a spezzarne la forza d'animo. Kilgour seppe reinventarsi, studiando e facendo realizzare una sedia completamente automatizzata, dotata anche di telefono e comandi televisivi attivabili attraverso impulsi vocali. Grazie a questa tecnologia poté continuare a vivere il mondo della pallavolo, diventando telecronista.

Morì in Colorado nel 2002, lasciando un'eredità che va ben oltre i risultati sportivi. La sua vicenda è diventata un simbolo di coraggio, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà.

È proprio nel nome di questa eredità che il riconoscimento assume un significato speciale per Reggio Calabria. Perché il premio non celebra soltanto una tifoseria corretta, ma un modo di vivere lo sport: con passione, entusiasmo, rispetto e appartenenza.

Dopo tre anni di crescita, migliaia di spettatori sugli spalti e una stagione culminata con sei riconoscimenti, la Domotek si prepara così ad affrontare la sua prima storica stagione in Serie A2. E lo farà portando con sé un'intera città.

Un viaggio cominciato con il triplete e proseguito con la promozione nel volley che conta. Ora, il nuovo trofeo racconta l'altra faccia di quella storia: non solo una squadra vincente, ma una comunità capace di stringersi attorno ai colori amaranto e di portare in alto, insieme alla propria squadra, il nome di Reggio Calabria.

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