Dopo la battaglia di Grottazzolina, in casa Domotek Volley c'è consapevolezza dei propri mezzi e un pizzico di rammarico per un punto che sarebbe stato prezioso. A fare il punto in casa amaranto è l'assistant coach di Antonio Polimeni, Paolo Zambolin, che analizza la prestazione della squadra e presenta la prossima sfida contro Gioia del Colle.
«Anche se rimane la prestazione, però resta il rammarico di non aver potuto portare a casa almeno un punto, anche perché la partita si è risolta su dei dettagli» esordisce Zambolin, concordando con l'analisi di mister Polimeni, che si è detto orgoglioso della sfida affrontata dai suoi ragazzi.
«Noi ci siamo svegliati un attimino in ritardo il primo set, poi abbiamo recuperato fino a 24 pari e anche lì sono stati dettagli, come anche nel quarto set. La cosa positiva è che abbiamo fatto vedere in queste prime tre giornate di campionato che anche se siamo sotto riusciamo sempre a trovare le energie per poter rientrare in partita».
Sull'impatto della Domotek in categoria, Zambolin non nasconde che il livello del torneo sia particolarmente elevato: «Francamente, essendo questo campionato molto difficile, non sapevo cosa aspettarmi perché è livellato verso l'alto. Tutte le squadre sono ben attrezzate, tranne Grottazzolina che penso sia molto meglio attrezzata di altre squadre e credo che questo campionato lo possono perdere soltanto loro, perché hanno un organico molto importante».
Un pensiero speciale va poi al pubblico amaranto, che alla prima giornata contro Brescia ha risposto in modo significativo: «Il pubblico ha risposto molto positivamente. Non è semplice portare 2000 persone in Serie A2 in un palazzetto: chiaro che al Pentimele ce ne stanno anche molte di più, in altri palazzetti 2000 persone rimarrebbero almeno la metà fuori. Il pubblico ci ha dato una grossa mano e faccio un appello per questa partita contro Gioia del Colle di domenica: di portare ancora più persone e di essere ancora più presenti, perché sarà una partita molto importante che significherà molto per il continuo della nostra stagione».
L'assistant coach traccia poi l'identikit della formazione pugliese: «Gioia del Colle è una squadra con alcuni elementi di grossa esperienza per la A2, come la diagonale Pedron-Sabbi. Anzi, Sabbi ha fatto anche la Superlega in passato. Hanno un ottimo libero che ho avuto la fortuna di allenare l'anno scorso ad Aversa, Mattia Raffa. In banda hanno giocatori non appariscenti ma che "fanno legna", che fanno bene il loro lavoro, come Sette e Garkov. Al centro hanno Nachev e Fromuselu che, se hanno ricezione buona, possono infastidire muro e difesa avversaria. Noi dovremmo essere bravi a continuare sul nostro livello di battuta e nella correlazione muro-difesa».
Infine, un bilancio sul percorso fin qui della Domotek: «Il campionato è molto livellato verso l'alto, tranne Grottazzolina che la vedo nettamente favorita. Le altre squadre sono bene o male su un livello simile. Siamo all'inizio e molte squadre devono ancora rodarsi, la nostra anche: non dimentichiamo che abbiamo fatto tutto il campionato senza Saitta, Buzzi è rientrato dopo il problema estivo domenica, e credo che il nostro campionato sarà deciso anche da chi subentrerà dalla panchina».
«Abbiamo la fortuna di avere una squadra B quando facciamo il sei contro sei in allenamento di alto livello, e quindi teniamo un ritmo alto.Chi è entrato dalla panchina ha sempre fatto bene: basti vedere Laganà contro Brescia, Iervolino domenica. Non dimenticherei neanche Asteriti, un ragazzo giovane buttato nella mischia che ha fatto due ace più un mezzo punto in battuta. Abbiamo Buzzi rientrato e Favretto che, quando chiamato in causa, non ha demeritato; c'è anche Alessandro Bruno come secondo libero, molto valido in difesa e ricezione, che costringe i titolari a tirare di più. E poi Buonanno, il nostro quarto centrale sulla carta, che in allenamento sta dando tanto. Voglio dare merito a questi ragazzi che magari sono meno davanti ai riflettori, ma danno un'importanza vitale durante la settimana: se domenica abbiamo dei risultati, è anche grazie a loro».