La nota a firma del Comandante Nazionale della Legione Socialis Artibus Pasquale Giardino e del Gran Priore della Calabria Filomena Falsetta
Nasciamo dalla liberazione e viviamo di essa, muovendo liberi i nostri arti di storia e cultura.
È quanto sostiene il Sovrano Ordine Cattolico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani della Calabria, celebrando il 25 Aprile, in una nota a firma del Comandante Nazionale della Legione Socialis Artibus Pasquale Giardino e del Gran Priore della Calabria Filomena Falsetta.
La nostra Costituzione è stata, infatti, la prima al mondo nella quale la tutela del patrimonio storico artistico sia stata effigiata tra i principi fondamentali dello Stato.
L’art.9 nasce proprio allo scopo di tradurre quel pensiero comune ai nostri Padri Fondatori, nel quale vive l’immanenza del bene culturale nella Repubblica.
Oggi, come allora, eredi di tradizioni, ci sforziamo quotidianamente di perseguire un’azione quotidiana di difesa del patrimonio collettivo, assicurandoci che i beni culturali siano sempre messi al centro di ogni progetto di riscatto e rilancio dei nostri territori, proprio com’è avvenuto, di recente, per la Calabria, che oggi, grazie all’operato del Deputato Simona Loizzo in Commissione Cultura, potrà vantare del riconoscimento nazionale di uno dei suoi arti, il Teatro Rendano, prendendo parte, così, a quella lezione di giustizia e di temperanza impartita dai nostri Padri Fondatori, e sentirsi interpellata da quella storia che non si contempla soltanto, ma che si realizza.