La nota stampa a firma dell'Avvocato Angela Modafferi
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma dell'Avvocato Angela Modafferi, in riferimento ad una grottesca vicenda circa il pagamento della Tari al comune di Reggio Calabria.
"Quella che sottopongo all’attenzione della stampa ritengo essere una vicenda (ahimè, non isolata!) che merita la giusta diffusione, non solo in quanto avvocato della signora “perseguitata”, ma anche come cittadina. Una storia senza fine quella che vede protagonista una contribuente virtuosa alle prese con continue richieste di pagamento avanzate dal Comune di Reggio Calabria per la TARI, già incassata dall’Ente comunale nel lontano 2015.
Cronistoria della vicenda:
Nell’anno 2015 la signora provvede al pagamento della TARI utilizzando i bollettini emessi dal Comune reggino ed intestati al marito che, nel medesimo anno, viene a mancare. Nel 2019 il Comune di Reggio Calabria notifica un primo avviso di accertamento indirizzato agli eredi del defunto, pretendendo il pagamento della TARI 2015.
Gli eredi propongono ricorso rappresentando che la tassa era già stata versata, esibendo le ricevute di pagamento. A questo punto il Comune annulla l’avviso di accertamento riconoscendo che “la tassa è stata sempre regolarmente corrisposta con il vecchio codice fiscale” (del defunto). Nell’anno 2022 il Comune notifica ulteriore sollecito di pagamento alla signora con il quale pretende, ancora una volta, il pagamento della TARI 2015.
La signora, costretta a difendersi ancora una volta dalla pretesa assurda ed infondata, propone un secondo ricorso impugnando il sollecito di pagamento da ultimo ricevuto, rappresentando quanto avvenuto in precedenza. Notificato l’atto di ricorso, il Comune di Reggio Calabria annulla nuovamente la pretesa di pagamento attestando, ancora una volta, che la TARI 2015 era già stata incassata e che il pagamento era stato effettuato con il codice fiscale del defunto.
Sara finità qui? Assolutamente no!
Qualche giorno fa l’amara notizia: la signora riceve avviso di presa in carico da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione con comunicazione che il Comune di Reggio Calabria, per tramite della predetta Agenzia, intende recuperare la TARI 2015 con avvertimento che in caso di mancato pagamento procederà ad esecuzione forzata.
Ora mi chiedo: è giusto che il contribuente, che adempie al suo dovere versando regolarmente le tasse, vanga vessato con continue richieste di pagamento infondate?
È giusto che la signora protagonista della vicenda sia costretta, ancora una volta, a difendersi in giudizio, con aggravio di spese, impiego di tempo e stress, al fine di veder riconosciuta la propria onestà ed evitare il verificarsi di un danno della propria posizione economico/patrimoniale?
È evidente che la Pubblica Amministrazione possa compiere degli errori, ma pretendere il pagamento per ben tre volte della stessa tassa è inconcepibile, e limitarsi ad ascrivere tutto ciò ad una “svista” di un impiegato sarebbe troppo semplicistico.
La realtà è che la signora protagonista di questa vicenda, non è l’unica cittadina nei confronti della quale il Comune reggino ha avviato azioni di accertamento per importi già incassati.
Davanti a certe evidenze la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di ripensarsi al fine riorganizzare la macchina amministrativa per dare attuazione ai principi costituzionali di imparzialità e buon andamento, affinché il cittadino sia parte centrale ed attiva dell’azione pubblica senza che lo stesso viva nel continuo timore di veder lesi i propri diritti, uscendo, così, dalla logica Verdiana de “I Miserabili” in cui il popolo conosceva lo Stato solo per i Carabinieri e gli Esattori delle Tasse".