La mostra è incentrata sulla rappresentazione del corpo femminile
Al via la mostra pittorica di Diego Dattola dal titolo “Mente liquida” presso i locali del centro commerciale “Porto Bolaro” di San Leo a Reggio Calabria.
La mostra è incentrata sulla rappresentazione del corpo femminile, che attraverso la pittura diventa mezzo per indagare sulla condizione esistenziale dell’essere umano all’interno della società contemporanea, liquida e ormai priva di qualsiasi certezza, dalla quale si cerca sempre più una via di fuga dalla realtà attraverso la tecnologia digitale. Il titolo della mostra è un chiaro riferimento al concetto di società liquida ideato dal sociologo Zygmunt Bauman. La metafora della liquidità, da quando Bauman l’ha coniata, ha segnato i nostri anni ed è entrata nel linguaggio comune per descrivere la modernità in cui viviamo: individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare. I dipinti sono caratterizzati dall’utilizzo dello sfocato che diventa un vero e proprio strumento espressivo. I volti rappresentati appaiono quasi smaterializzati dall’effetto mosso. I corpi sono sempre isolati e immersi in atmosfere scandite da un algoritmo, una serie di combinazioni numeriche formate dalle cifre 0 e 1 del codice binario sul quale si basa il linguaggio informatico.
A volte le figure appaiono come rinchiuse all’interno di monitor che alludendo allo schermo di smartphone, tablet, TV o PC, attraverso il quale ogni giorno milioni di individui si mostrano al resto del mondo.