"Secondo i dati Istat sono circa 30.500 i residenti a Reggio Calabra compresi tra gli 0 e i 20 anni. Un numero che ci dà un indice demografico sul quale bisognerà interrogarsi con serietà, valutando anche il tasso di migrazione di Reggio verso altre città e l’impoverimento di giovani che supera, rispetto a un paio di anni fa, le mille unità proprio nella fascia tra gli 0 e i 20 anni".
Lo afferma in una nota stampa il movimento civico "La Strada".
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"Ma noi cosa possiamo fare? Innanzitutto dobbiamo studiare per mettere in moto iniziative e percorsi che siano strutturali e non spot, che abbiano lo sguardo di programmazione come minimo decennale. E contemporaneamente dobbiamo interrogarci seriamente sugli spazi e sui luoghi oggi, settembre 2024, destinati all’aggregazione dei giovani a Reggio Calabria. Spazi pubblici di proprietà comunale e, dunque, che consentano accesso gratuito e condizioni di fruizione collettiva" - viene dichiarato nella nota.
"Dunque, considerando la fascia di età tra gli zero e i dodici anni, aree teoricamente destinate ad almeno 15.000 bambine e bambini. Possiamo dire che la verifica delle condizioni complessive delle aree è, purtroppo, generalmente impietosa - osserva il movimento civico - . Con l’eccezione di pochissime aree, su cui inevitabilmente avviene una notevole concentrazione di famiglie e bambini con nuclei interi che si spostano da un quartiere per andare in un’altra area della città solo per trovare uno scivolo o un’altalena che siano in condizioni dignitose e in aree decorose. La Reggio policentrica è un obiettivo ancora purtroppo lontanissimo".
"Se le fasce collinari sono pressoché prive di aree giochi, sulla fascia costiera non si ride. Sono poche le aree e molte in stato di abbandono o vetuste. Eccetto alcune aree del centro storico, nella quasi totalità dei quartieri gli spazi sono sporchi, non mantenuti e con giostrine rotte. Perfino quelle di nuova realizzazione presentano tratti di obsolescenza non imputabili alla cittadinanza, ma alla qualità dell’opera o di non fruibilità perché esposte al sole cocente dalla mattina alla sera o per altre condizioni che rivelano una progettualità poco attenta alle esigenze del territorio" - sottolinea La Strada.
"Complessivamente, comunque, le aree giochi sono troppo poche davvero. Neanche lontanamente in grado di garantire il servizio per i circa 15.000 bambini della città, ma forse per il 10% di questa popolazione. È chiaro che le aree giochi svolgono una indispensabile funzione per il movimento e i gioco dei bambini, un vero e proprio welfare per le famiglie. Sono una condizione imprescindibile per rimodellare e riqualificare la città. Vedremo con il prossimo Bilancio e il prossimo Documento di programmazione, con il prossimo piano delle opere pubbliche quale spazio sarà dato a questi servizi".
"Già da ora possiamo dire che vanno assolutamente riformati i modelli di gestione, vanno coinvolti i territori, le associazioni, i comitati per ripensare la riqualificazione e per la nota dolente della manutenzione quotidiana delle aree. Occorre una politica diversa in grado di contrastare l’abbandono. Il pur vero fenomeno dei vandali non può assolutamente essere un alibi e certamente si possono mettere in atto azioni di prevenzione proprio con il coinvolgimento dei territori. La recente e meritoria realizzazione del Tempietto può essere un esempio di ciò che tutti i quartieri della città potrebbero diventare. Dei servizi che tutti gli altri quartieri dovrebbero avere. I soldi ci sono, occorre capire se la programmazione della città guarda ai più piccoli davvero, se davvero vuole investire a partire dai piccoli. Occorre attivare politiche che rendano il restare possibile a partire dai propri quartieri"- asserisce ancora -.
"Con il consigliere Saverio Pazzano consegneremo il report sulle aree giochi e continueremo a portare nelle commissioni e in ogni sede proposte estremamente concrete" - chiosa.