Botta e risposta sui social tra i due club
Una domenica di calcio che ha visto ancora una volta il razzismo protagonista nel corso del match andato in scena tra la Jonica F.C. e Real Avola.
Protagonista l'ex attaccante del Bocale, Jairo Alegria, attualmente calciatore della Jonica. A pochi minuti dal fischio finale, il calciatore colombiano ha scelto di sedersi sul terreno di gioco, fermando il match a causa dei molteplici cori razzisti ricevuti durante i novanta minuti. Una scelta condivisa dai compagni di squadra che hanno scelto di rientrare nello spogliatoio.
Lo scontro é continuato sui social tra i due club che hanno diffuso i seguenti comunicati:
LA SOCIETÀ IN TUTTE LE SUE COMPONENTI STIGMATIZZA E CONDANNA I CORI RAZZISTI CONTINUATI E PERCEPITI DA TUTTO LO STADIO - PROVENIENTI IN MANIERA INEQUIVOCABILE DAL SETTORE OSPITI - NEI CONFRONTI DEL NOSTRO TESSERATO JAIRO ALEGRIA, AL QUALE ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ. PUNTO.
A rispondere alle "accuse" il club della Cittá di Avola:
Alla nostra Società corre l’ obbligo smentire e precisare le inesattezze pubblicate via Social dalla Società FC JONICA.
La partita, giocata intensamente e condotta 0-3 dai nostri ragazzi, all’ 85’ non è stata SOSPESA, bensì ABBANDONATA dalla Squadra locale , che riceveva ordini dai vertici societari dopo aver sentito ipotetici insulti razzisti. Semmai fosse successo, ci discostiamo nettamente da tale isolato gesto. Ma usare un tema delicato e complesso come il razzismo per mascherare responsabilità e sconfitta , è un atteggiamento anti sportivo e altrettanto intollerabile. Diffidiamo chiunque proverà a ledere l’ immagine della nostra società e della nostra città , solo allo scopo di alzare un polverone che nasconda la vera differenza vista in campo.