Razzismo, l'ex Bocale Jairo Alegria si ferma e lascia il terreno di gioco, la squadra lo segue: é polemica con l'Avola

Autore Giorgia Rieto | lun, 14 ott 2024 14:34 | Eccellenza Sicilia Razzismo Jairo-Alegria

Botta e risposta sui social tra i due club

Una domenica di calcio che ha visto ancora una volta il razzismo protagonista nel corso del match andato in scena tra la Jonica F.C. e Real Avola.

Protagonista l'ex attaccante del Bocale, Jairo Alegria, attualmente calciatore della Jonica. A pochi minuti dal fischio finale, il calciatore colombiano ha scelto di sedersi sul terreno di gioco, fermando il match a causa dei molteplici cori razzisti ricevuti durante i novanta minuti. Una scelta condivisa dai compagni di squadra che hanno scelto di rientrare nello spogliatoio.

Lo scontro é continuato sui social tra i due club che hanno diffuso i seguenti comunicati:

LA SOCIETÀ IN TUTTE LE SUE  COMPONENTI STIGMATIZZA E CONDANNA I CORI RAZZISTI CONTINUATI E PERCEPITI DA TUTTO LO STADIO - PROVENIENTI IN MANIERA INEQUIVOCABILE DAL SETTORE OSPITI - NEI CONFRONTI DEL NOSTRO TESSERATO JAIRO ALEGRIA, AL QUALE ESPRIMIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ. PUNTO.

  • a margine di quanto letto in giro tra media e web ci corre l’obbligo precisare che il  Cittá di Avola stava vincendo largamente con merito e che non abbiamo nessuna intenzione di speculare sull’esito sportivo. Non abbiamo mai accusato di razzismo né i dirigenti , ne’ i tesserati della compagine aretusea ( ai quali auguriamo le migliori fortune ), né tanto meno i cittadini avolesi verso i quali abbiamo il massimo rispetto e la cui ospitalità non può essere intaccata dal gesto infausto di qualche singolo soggetto.
  • precisiamo altresì che nel post di fine gara abbiamo solo riportato i fatti come accaduti in campo. Riteniamo ( forse sbagliando, ma e’ la nostra opinione ) che la gara e’ da intendersi sospesa perché il direttore di gara non ha emesso il triplice fischio.
  •  sull’argomento - CHE NEI SECOLI HA LASCIANDO PROFONDE FERITE - non lasceremo spazio ad ulteriori polemiche intervenendo in maniera pacata come fatto dai nostri tesserati a fine gara. Ci permettiamo col massimo rispetto di invitare TUTTI gli addetti ai lavori ad abbassare i toni. In questa ottica eviteremo di  partecipare a baruffe social e limiteremo il nostro pensiero a questo spazio.
  •  da sempre il nostro sodalizio ha fatto della civile convivenza e dalla massima accoglienza  la sua ragion d’essere e non intendiamo cambiare linea adesso. In questo senso riteniamo che alcuni improperi “ bellicosi “ proferitici  a fine partita con riferimento alla gara di ritorno siano dettati soltanto dall’istinto e non appartengano alle corde di una dirigenza come quella dell’Avola formata da persone per bene, nei confronti dei quali ribadiamo auguriamo ogni bene.

A rispondere alle "accuse" il club della Cittá di Avola:

Alla nostra Società corre l’ obbligo smentire e precisare le inesattezze pubblicate via Social dalla Società FC JONICA.

La partita, giocata intensamente e condotta 0-3 dai nostri ragazzi, all’ 85’ non è stata SOSPESA, bensì ABBANDONATA dalla Squadra locale , che riceveva ordini dai vertici societari dopo aver sentito ipotetici insulti razzisti. Semmai fosse successo, ci discostiamo nettamente da tale isolato gesto. Ma usare un tema delicato e complesso come il razzismo per mascherare responsabilità e sconfitta , è un atteggiamento anti sportivo e altrettanto intollerabile. Diffidiamo chiunque proverà a ledere l’ immagine della nostra società e della nostra città , solo allo  scopo di alzare un polverone che nasconda la vera differenza vista in campo.



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