L'ex Presidente della Regione Calabria invita tutte le persone che soffrono di cancro a non abbattersi
A cura di Antonio Spina
"Quel ramo del Lago di Como" é il celebre incipit del primo capitolo dei Promessi Sposi. Ad ispirarlo, la vista che Manzoni aveva dalla Villa di Lecco detta “del Caleotto”. Dal celebre luogo evocato in quello che può essere considerato il "Manifesto" della letteratura italiana, l'ex Presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha interagito con suoi followers nella consueta diretta su Facebook, dopo essersi sottoposto ad intervento chirurgico effettuato al "San Raffaele" dal Professor Luca Aldrighetti e supportato dalla sua equipe, qualche giorno fa. "Eccoci qua, ad un altro step di questa strana convivenza con il cancro al pancreas" - inizia così la nostra conversazione con Nino Spirlì. Un sorriso radioso che, in fondo non è mai smarrito, da quando il tumore al pancreas è entrato in tackle diventando un compagno di viaggio indesiderato, ma rinfrancato dall'aria frizzante, vigorosa della graziosa cittadina lombarda.
Nino, nonostante settimane difficili come lui stesso ha affermato, non ha perso la speranza, anzi tutt'altro, rispondendo "con la solita fiducia, con il solito ottimismo, con la solita apertura alla vita" è il leitmotiv dominante divenendo un esempio da seguire, soprattutto, per chi si trova nelle stesse condizioni, elargendo forza per sé, ma anche per gli altri. "Forza, non molliamo" ed ancora "siamo audaci, forti, coraggiosi" sono queste le espressioni che Nino ripete spesso perché quella che sta conducendo non è solo una battaglia personale, ma anche un sostegno morale a tutte le persone sofferenti, le quali hanno smesso, purtroppo, di sorridere alla vita.
"L'incontro con il cancro non è un ritrovo con un amico né, tantomeno, piacevole, ma non possiamo trasformarlo in un dramma o fine vita - ammette l'ex Governatore -. Essere affetti da cancro al pancreas, come nel mio caso, non è l'ultimo capitolo della mia vita. Anzi, spero che l'ultima parte della mia esistenza sia ancora ricca di fatti e atti nel mondo dell'arte, della cultura, della comunicazione, dello spettacolo". Nel corso della nostra intervista, Nino ci rende partecipi di una sua precisa volontà "Ho intenzione di risalire sul palcoscenico e, se riuscirò anche prima di Natale, per un simpatico incontro con il pubblico, cui raccontare in modo ironico, tutto ciò che mi sta accadendo". In realtà l'ex Presidente non hai mai perso di vista il lato bizzarro della vita anche nei momenti di grande difficoltà.
Su e giù da Milano per effettuare controlli e sostenere delicate operazioni, ma il ritorno nella "sua dimora" ha un sapore speciale. Tra le mura domestiche tutto si trasforma. L'amore puro, sconfinato, armonioso verso la cara mamma, essenza di vita e culla di gioia, diventa un connubio intenso con la fede e la volontà di affidarsi alla volontà di nostro Signore. Tutto ciò che troviamo all'interno della sua abitazione rispecchia la personalità di Nino, oggetti, arredi, suppellettili ognuno dei quali trasmette un messaggio e dicono molto della sua vita, del suo credo.
Nonostante la malattia, Spirlì ha portato avanti l'importante progetto della Fondazione Grecanica di Calabria "ho seguito i lavori di ristrutturazione della sede che sono in fase di completamento ed ormai prossima all'inaugurazione, con continui contatti con le imprese che si stanno occupando del recupero dei locali. Da poco ho terminato l'iter riguardante l'acquisto dei mobili ed ho firmato - aggiunge - insieme al Rettore dell'Università di Reggio Calabria un patto di azione comune sui territori dell'area grecanica nel campo delle Scienze e nel campo dell'Umanesimo".
La nostra intervista si conclude con un messaggio che Nino Spirlì vuole inviare a tutte le persone che convivono con questa malattia "non vi abbandonate alle stanchezze ed alle disperazioni. Portate avanti giorno dopo giorno le vostre battaglie".