A rischio la salute e la vita dei minori con patologie psichiatriche in Calabria, grido di allarme del Presidente del Tribunale per i minorenni Marcello D’Amico
"A rischio la salute e la vita dei minori con patologie psichiatriche in Calabria, grido di allarme del Presidente del Tribunale per i minorenni Marcello D’Amico. È stato questo uno dei temi che sono emersi nell’incontro tenutosi al Tribunale per i Minorenni in occasione della presentazione del protocollo d’intesa sottoscritto con Save The Children e Centro comunitario Agape, coordinato dal Giudice Onorario Giuseppe Marino delegato per l’attuazione del programma. L’intervento del Presidente del Tribunale Marcello D’Amico si è concentrato maggiormente sulla preoccupazione legata alla modifica apportata dalla riforma Cartabia che comporterà l’introduzione del Tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie e le persone con una perdita considerevole delle competenze del Tribunale, con una dispersione delle funzioni di conciliazione, di informazione sulla mediazione e ausilio all’ascolto del minore, con il rischio è che la riforma incida negativamente sulle decisioni e le risoluzioni dei diversi casi se non ci saranno delle modifiche come per esempio quelle richieste al Ministro sulla specializzazione dei giudici, sul ruolo dei giudici onorari in quanto figure qualificate a potere intervenire nelle istruttorie e nelle decisioni sui minori, accanto agli interventi indispensabili sugli organici e sulle risorse strutturali. Anche per questo il presidente ha chiesto un maggiore impegno delle associazioni per informare le famiglie e i cittadini interessati sui loro diritti e su questi cambiamenti, offrendo loro dei servizi per meglio orientarsi. Il centro di ascolto che si è deciso di attivare all’interno del Tribunale per i minorenni potrà svolgere una funzione importante", lo afferma in una nota il Centro Comunitario Agape.
"Con l’occasione il presidente D’Amico ha lanciato l’ennesimo grido di allarme alla politica ed alla società civile segnalando ancora una volta come la mancanza in Calabria di una rete ospedaliera e di comunità specializzati per minori con patologie psichiatriche sta creando grandi disagi con rischi elevati per la salute e per la vita stessa dei ragazzi coinvolti, con l’impossibilità di avere almeno una diagnosi che costringe il tribunale a rivolgersi ad altre regioni. Anche la dirigente della giustizia minorile Rosa Morbegno ha espresso forte preoccupazione per i disturbi di comportamento dei minori che arrivano ai loro servizi che richiederebbero interventi specialistici Il Magistrato minorile Paolo Ramondino ha evidenziato un forte aumento dei reati di maltrattamenti ai minori con difficoltà delle scuole a intercettare i disagi e a segnalare. Un altro grido di allarme è stato lanciato dalle referenti dei comuni capofila degli ambiti di Caulonia e di Melito Porto salvo Daniela Campolo e Sonia Bruzzese che a fine anno, essendo comuni in dissesto che non possono assumere, rischiando di vedere completamente azzerato l’organico degli assistenti sociali che in atto operano a tempo determinato, uno scenario che provocherà il blocco dei servizi di welfare attivati. Sulle donne vittime di violenza o le condizioni di grave disagio, la referente della casa accoglienza della Piccola Opera papà Giovanni, la psicologa Nadia Modafferi, c'è una emergenza dovuta alla carenza di posti nelle strutture di accoglienza a cui si aggiunge la grande difficoltà a trovare privati disponibili a dare in fitto appartamenti a queste donne che spesso non hanno un contratto regolare di lavoro. Sul tema delle difficoltà degli adolescenti a essere protagonisti nella comunità è intervenuta Giulia Melissari, che segue per Save The Children e Agape dei progetti educativi, invitando gli adulti a dare più fiducia agli adolescenti e offrire spazi e opportunità di partecipazione. L’incontro è stato concluso dal giudice minorile Giuseppe Marino che si farà carico di programmare incontri periodici di verifica del protocollo con il coinvolgimento della magistratura minorile, dei servizi e delle associazioni. L’intervento della rappresentante di Save the Children, Carla Sangiovanni si è concentrato soprattutto sulla realizzazione di un progetto chiamato ‘Il Buon inizio affermando come crescere in una comunità educante che si prende cura’ rivolto alle famiglie di Locri e San Luca ha come obiettivo principale di creare processi collaborativi con le famiglie e la comunità cercando di favorire, con la presenza costante sul territorio di figure professionali esperte, il dialogo e la risoluzione di problemi già dalla tenera età. Essendo infatti rivolto ai minori della fascia di età 0-6, il progetto mira a coinvolgere soprattutto le scuole e quindi gli insegnanti che devono essere parte attiva riuscendo a cogliere i segnali che arrivano dai bambini stessi e portandoli in evidenza, consentendo così un lavoro non solo di sinergia e di rete ma anche e soprattutto preventivo con l’obiettivo di diminuire le condizioni di marginalità e vulnerabilità socioeconomica ed educativa", prosegue la nota.
"Altro impegno di Save The Children organizzare dei momenti formativi sulla condizione minorile oggi e sui cambiamenti legislativi.Il Presidente di Agape Mario Nasone ha posto l’attenzione sul tema dei minori fuori famiglia partendo dagli ultimi dati che emergono dall’Istituto degli Innocenti che evidenziano come ancora circa 600 minori in Calabria, tra questi anche bambini piccolissimi, sono posti in strutture residenziali e privati del loro diritto di crescere all’interno di una famiglia. Agape collaborerà con il tribunale per i minorenni al monitoraggio dei minori allontanati dalla famiglia d’origine, garantirà inoltre dei servizi gratuiti come il Consultorio per adolescenti gestito assieme alla Coop Res Omnia, un centro ascolto presso il Tribunale per i Minorenni e presso la sede Agape, collaborerà all’esecuzione dei provvedimenti adottati dal TM. Ha anche citato un altro servizio gratuito importante che sta per partire, quello del progetto i genitori consapevoli che è stato presentato dal coordinatore Gianni Trudu psicologo che intervenendo ha citato come emblematici gli episodi che nei mesi scorsi hanno visto vittime nel nostro territorio anche dei neonati, come quello di Villa S. Giovanni lasciato morire sugli scogli, tragedie che potevano essere evitate se ci fosse stata per tempo una presa in carico del loro nucleo familiare. Con questo protocollo Agape e Save The Children intendono favorire un lavoro di rete a favore dei minori, offrendo loro, come ha affermato Geri Beante del centro Emmaus di Roccella e del coordinamento regionale Affido e adozioni una risposta migliore ai loro diritti ad avere speranza del futuro. Per Giusi Perrone della Coop RES OMNIA che gestisce uno sportello per gli immigrati un’attenzione va riservata a questa fascia sociale che richiede in particolare il potenziamento delle figure dei mediatori culturali. Le famiglie, i cittadini, e tutti gli interessati possono rivolgersi al centro di ascolto c/o il Tribunale per i minorenni tutti i mercoledì mattina o telefonando al 0965812987 o al centro Agape tutti i lunedì e giovedì pomeriggio e venerdì mattina o telefonando al 0965/894706", conclude il Centro Comunitario Agape.