Nella Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate
Il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì, e l’intera amministrazione comunale nella mattinata di oggi, in onore della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, hanno presenziato alla manifestazione che si è svolta a Largo Bellavista la commemorazione dei caduti rosarnesi della Prima guerra mondiale. Un evento celebrato in pompa magna alla presenza di tutte le autorità militari, l’Arma dei Carabinieri, la Marina Militare, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, le Associazioni combattentistiche e l’Associazione Nazionale Carabinieri, delle scuole elementari MarvasiVizzone e Maria Zita e dell’istituto superiore Liceo scientifico “Raffaele Piria”, e di tutte le autorità religiose rappresentate nell’occasione da Don Salvatore Larocca e Don Cosimo Furfaro.
Ad essere coinvolti principalmente a attivamente nella manifestazione sono stati i bambini delle scuole elementari e i ragazzi del liceo Piria, i quali hanno potuto leggere alcuni nomi dei nostri cittadini caduti durante il primo conflitto mondiale, recitando alcune poesie a tema e, in conclusione, pronunciando alcuni discorsi contenenti messaggi volti ad incentivare la pace. “Questa giornata riveste una significativa rappresentanza e una vitale importanza – ha dichiarato il sindaco Cutrì – Rosarno è una città che durante la prima guerra mondiale ha versato molto sangue per la Patria, coi suoi caduti e i suoi dispersi. Estendendo il discorso ai tempi odierni, dobbiamo pensare a come costruire la pace, giorno per giorno. Dobbiamo farlo attraverso i nostri modi e comportamenti quotidiani, attraverso l’amore nei confronti della nostra famiglia, dei nostri cari e della nostra città. Non deve esistere un motivo per uccidere o un motivo per morire. Dobbiamo essere tutti figli della stessa famiglia, perché solamente così possiamo costruire un futuro di pace e serenità” - ha concluso il primo cittadino rosarnese.