Gallico-Gambarie: via alla super Gru per l’ultimo ponte

Autore Redazione Web | sab, 23 nov 2024 08:36 | Sant’alessio Parconazionaleaspromonte Gallico Gambarie

Sul posto il potente ed articolato braccio per il varo della preziosa opera terminale

Sant’Alessio. Manca poco, ma ciò che rimane richiede massima attenzione e dedizione. Completato il 98% dell’opera, quasi 6 km che cambieranno radicalmente tempistiche e fluidità del tragitto dalla città al Parco Nazionale dell’Aspromonte, resta l’impegnativo varo dell’ultimo scavalcamento in quota di 90 metri, costituito da due travi di acciaio CorTen da 45 metri cadauna, con altezza massima dal suolo di circa 25 metri, inframezzati da un robusto pilastro eretto alla mezzeria e dotato di appoggi antisismici alla sommità. 

Il peso complessivo della carpenteria metallica che compone questo ponte, è di 250 tonnellate. 

Tale impalcato metallico finale, più leggero, robusto e duraturo di un simile elemento in cemento armato convenzionale, verrà applicato con l’impiego dell’imponente gru in foto, appena trasportata nell’area di cantiere corrispondente e dotata di massicci contrappesi, caricati su ben 6 autotreni aggiuntivi. 

È questa la più significativa miglioria apportata al progetto precedente, che prevedeva invece il termine della nuova strada all’altezza della località Ciarro, proprio dove si effettuerà l’inaugurazione prevista il primo di dicembre. Questo ponte di imminente montaggio infatti, ha permesso di evitare ulteriori due km della vetusta SS184 adiacente, a tutto vantaggio della fluidità e velocità di marcia, perlopiù in un tratto fra i più angusti in assoluto di questa vetusta arteria risalente agli anni ‘50. La progettazione prima e l’esecuzione dopo delle fondazioni di quest’opera che approda al “traguardo” di Podargoni, hanno richiesto studi preliminari e modalità di costruzione complessi, per via della morfologia della zona e dei carichi di esercizio attesi. 

Francesco Romeo

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