Due giornate di memoria viva, partecipazione e gioia comunitaria
Con una straordinaria partecipazione popolare si è conclusa l’edizione 2025 del Palio Storico delle Contrade di Prumo, Riparo e Cannavò, svoltasi il 26 e 27 luglio. Un evento che ha trasformato i quartieri della zona sud di Reggio Calabria in un grande teatro di memoria, cultura, fede e fraternità, coinvolgendo centinaia di persone in un clima di festa, collaborazione e profonda comunione comunitaria.
Organizzato dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve, insieme a Ape Reggina APS e all’Oratorio Sant’Agata, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Città Metropolitana e del Consiglio Regionale della Calabria, il Palio ha confermato la sua forza come progetto di identità e partecipazione popolare, alimentato dalla creatività, dalla fede e dall’impegno condiviso.
L’evento ha preso il via con la Benedizione del Palio alla Chiesa di Santa Maria della Neve a Riparo, seguita da un corteo verso il CRIC di Cannavò. Le contrade si sono sfidate in una serie di giochi rinascimentali – agilità, forza, precisione – culminati nel tiro con l’arco storico condotto dal maestro Filippo Labate.
A presentare la serata, e anche quella successiva, Marilena Alescio, voce calda e coinvolgente. Emozionante l’esibizione con il fuoco della performer russa Natalia Kozubenko da San Pietroburgo. La serata si è conclusa con i suggestivi spettacoli degli sbandieratori Leoni Reali e Rione Maestri di Catania.
Da Piazza Prumo il Corteo Storico Rinascimentale, ispirato alla visita dell’Arcivescovo Annibale D’Afflitto nel 1595. Oltre 200 figuranti in abiti d’epoca hanno animato le strade del quartiere, dando vita a una narrazione storica coinvolgente e collettiva. Giuseppe Bruzzese ha firmato la direzione artistica affiancato dalla coreografa Angela Girasole, dalla coordinatrice generale Angela Branca, e dalla costumista René Bruzzese, il cui lavoro attento e raffinato ha valorizzato l’intera rievocazione con abiti storici di grande impatto scenico e fedeltà stilistica.
L’organizzazione tecnica è stata curata dallo staff parrocchiale coordinato da Paolo Logiudice, mentre il punto ristoro è stato gestito dal gruppo parrocchiale “Uniti si può”, offrendo degustazioni di piatti tipici e prodotti del territorio.
Un contributo prezioso è arrivato anche dai volontari “Amici del CRIC”, guidati da Francesco Milardi, che si sono occupati della pulizia e della logistica degli spazi con grande spirito di servizio.
Con grande entusiasmo, si annuncia che a vincere l’edizione 2025 del Palio è stata la Contrada di Cannavò, rappresentata con onore dal giovane Lorenzo Fragomeni.
Il Palio, consegnato ufficialmente al termine del corteo, è una pregevole opera artistica dello scultore Giuseppe Gattuso, che ha saputo coniugare arte, simbologia e tradizione in un manufatto di alto valore identitario.
A chiudere idealmente l’evento, le parole del parroco Don Giovanni Gattuso, ideatore e promotore del Palio.
«Il Palio delle Contrade nasce dalla fantasia pastorale: una fantasia che ascolta, sogna e costruisce. È la Parola che si fa festa, incontro, fraternità. In questi due giorni abbiamo toccato con mano la forza della comunione e la bellezza del camminare insieme. Ringrazio con profonda gratitudine ogni persona, ogni volontario, ogni gruppo, ogni istituzione e tutti i figuranti in abiti rinascimentali che con dedizione e passione hanno reso viva questa esperienza. Abbiamo fatto esperienza della forza della sinergia, del valore del lavoro di squadra e della gioia di sentirci comunità viva. Questo Palio è stato un dono. E i doni si custodiscono solo insieme».
Il Palio Storico delle Contrade 2025 ha lasciato un segno indelebile: una comunità che si racconta, si organizza, si diverte e si riconosce. Un progetto che parte dalla memoria per aprirsi al futuro, unendo generazioni, storie e talenti in un’unica grande esperienza di popolo.
L’organizzazione ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questa
edizione straordinaria.
Il Palio non finisce: cammina sulle gambe di chi sogna, serve e costruisce.
Insieme.