L'opposizione punta il dito anche contro due assessori sono rimasti in carica nonostante, secondo i consiglieri, siano stati “bocciati nei fatti”
Dopo settimane di silenzio e stallo politico, il gruppo consiliare Futuro Comune Condofuri 2040 rompe gli indugi e attacca duramente l'amministrazione guidata dal sindaco Paino , accusata di aver «scelto il silenzio come unico strumento di comunicazione» in una fase politica che il gruppo definisce «di fallimento amministrativo e assenza di maggioranza».
In un documento diffuso alla stampa, i consiglieri di opposizione contestano il comportamento dell'attuale sindaco, «incapace di ricomporre le fratture interne già emerse nei primi mesi di mandato e oggi acuite da una gestione accentrata e personalistica dell'Ente». Un'accusa ancora più pesante, dopo la recente bocciatura del sindaco anche dalla guida del GAL .
Il gruppo definisce «inaccettabile» il fatto che, a oltre un mese dalla crisi in Giunta, non vi siano state spiegazioni pubbliche né segnali di ripresa. «Il voler apparire come l'agnello sacrificale è di cattivo gusto», scrive, denunciando come il primo cittadino abbia preferito il “vittimismo” e il silenzio al confronto politico.
L'opposizione punta il dito anche contro due assessori sono rimasti in carica nonostante, secondo i consiglieri, siano stati “bocciati nei fatti”, ritenendo che la loro permanenza in Giunta sia politicamente ingiustificabile. «Cosa vi ha spinto ad accettare questa bocciatura, cari Assessori senza deleghe?» è la domanda, amara e provocatoria, che il gruppo lancia lancia.
Il comunicato evidenzia inoltre come le richieste di dialogo e le proposte avanzate nel corso dei due anni non hanno mai trovato spazio: «Non ci è stato consentito portare punti programmatici alla discussione. Il Sindaco ha preferito tagliare ogni rapporto e trincerarsi nel silenzio».
Infine, l'annuncio più forte: Futuro Comune Condofuri 2040 si dice pronto a promuovere una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco. «Siamo arrivati al limite. Anche alle scuole elementari ci insegnano che 7 contano più di 6. Ora è tempo di ripristinare la parola al popolo», concludono il gruppo consiliare, che invita l'Amministrazione a uscire dal silenzio ea dare conto delle proprie scelte.