Procuratore Borrelli: "Difenderemo la società civile dalla prepotenza criminale”

Autore Grazia Candido | mer, 30 lug 2025 14:31 | Procuratore-Borrelli Magistratura Società-Civile Lotta-Alla-Criminalità

Si è insediato oggi, presso il Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, il nuovo Procuratore della Repubblica

“A Reggio Calabria, come in ogni altro posto d'Italia, esiste una ricca società civile fatta di persone perbene che va rispettata, ma, soprattutto, che va tutelata dalla prepotenza di soggetti che agiscono ai danni di queste persone. Conosco la Calabria e so che è fatta nella sua stragrande maggioranza di persone perbene e che non hanno nessun rapporto con ambienti malavitosi”.

Queste le prime parole del Procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, già noto per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della legalità, questa mattina presso il Palazzo di Giustizia.

Parole forti e cariche di significato, che intendono marcare fin da subito, l’impegno della Procura a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a colpire con determinazione ogni forma di illegalità. Un messaggio che rinnova lo spirito di servizio e la volontà di collaborare attivamente con le forze dell’ordine, la magistratura e la società civile.

 

“Mi insedio con l'auspicio di lavorare bene, di proseguire nello svolgimento di una attività che è stata contrassegnata dagli anni da molti successi. Poi, evidentemente, ci saranno dei cambiamenti, ma come è fisiologico che sia, corrispondono alle impostazioni culturali, alle idee delle persone. Cambiamenti nel solco di una continuità alla quale credo che non si debba rinunziare – continua il neo Procuratore -.  Quello che sarà fatto verrà valutato dai cittadini, anche da voi (riferito ai cronisti) che siete i controllori di coloro che lavorano nel settore della Pubblica amministrazione”.

Il Procuratore Borrelli ha inoltre evidenziato l'importanza di un rapporto solido con le comunità locali, ribadendo che solo attraverso l’ascolto, la trasparenza e la fermezza sarà possibile contrastare le infiltrazioni criminali e favorire un’autentica rinascita sociale ed economica del territorio. E poi, l’importanza della stampa.

“Gli organi di informazione devono essere messi in condizione di fornire informazioni che siano basate su fatti e non su valutazioni da parte delle parti processuali – postilla Borrelli -. Al tempo stesso, credo che questo sia anche in funzione della necessità di considerare i soggetti coinvolti nei processi penali come  persone, rispettando quello che è il loro onore, la loro reputazione, perché in realtà la presunzione d’innocenza trova poi la sua ragione d'essere, in quelle che sono le percentuali di assoluzioni che esistono nel nostro Paese. Anche su questo, la Procura dovrà lavorare per cercare di ridurre questo gap tra rinvio a giudizio e assoluzioni. Qual è il senso di fare un processo nei confronti di persone destinate spesso, fin dall'inizio evidentemente, ad essere assolte soltanto perché magari non si sono approfonditi degli elementi durante la fase dell'indagine. Voglio misurarmi con una realtà diversa cercando di portare un qualcosa di positivo. Poi, vedremo se sono in grado o no”.

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