Sit-in alla Palestra di Santa Caterina: il quartiere chiede risposte e un centro civico

Autore Giorgia Rieto | gio, 31 lug 2025 11:29 | Reggio-Calabria Santa-Caterina

L’associazione “Noi per Santa Caterina” auspica che il sit-in di oggi possa rappresentare un punto di svolta

Un grido di delusione ma anche di speranza si alza da Santa Caterina, storico quartiere di Reggio Calabria. Oggi pomeriggio, giovedì 31 luglio alle ore 18.00, l’associazione “Noi per Santa Caterina” ha organizzato un sit-in davanti alla palestra del quartiere, simbolo da anni di promesse mancate e attese disattese.

L’iniziativa, aperta a tutti i cittadini, agli sportivi e a chiunque senta di appartenere a questa comunità, nasce dalla frustrazione per il mancato ripristino della struttura, più volte annunciato ma mai realizzato. In particolare, l’associazione punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di non aver dato seguito agli impegni presi.

«Santa Caterina merita di più», si legge nel comunicato diffuso dall’organizzazione promotrice. «Non chiediamo miracoli, ma il rispetto di un impegno preso con il quartiere: restituire alla comunità una palestra, e più in generale, un centro civico degno di questo nome. Un luogo di aggregazione, di sport, di socialità. Un luogo di riscatto».

Il sit-in ha l’obiettivo non solo di protestare, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su una questione che riguarda da vicino centinaia di giovani, famiglie e realtà sportive che gravitano intorno alla struttura oggi abbandonata.

Sui social, l’iniziativa è accompagnata dagli hashtag #SantaCaterinaMeritaDiPiù, #CentroCivicoOra e #GiustiziaPerIlQuartiere, a sottolineare l’urgenza di una risposta concreta da parte delle autorità.

L’associazione “Noi per Santa Caterina” auspica che il sit-in di oggi possa rappresentare un punto di svolta, e rilancia la proposta di trasformare l’ex palestra in un vero e proprio centro civico polifunzionale, a servizio del quartiere e della città intera. Una richiesta che, a detta dei promotori, «non può più attendere».


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