Reggio Calabria, prende forma il progetto "Dopo di noi" a Catona

Autore Redazione Web | mer, 06 ago 2025 12:07 | Progetto-Dopo-Di-Noi Catona Disabilità Patologie-Neurologiche

Per Marra è una risposta concreta alla domanda di autosufficienza di tante famiglie bisognose


“Non sono tanti i comuni che nel Sud Italia possono vantare strutture del genere. Infrastrutture spaziose, qualificate e moderne, pronte da oggi, ad accogliere il Progetto ‘Dopo di noi’.

Così il Presidente del Consiglio comunale Enzo Marra commenta l'apertura di un luogo che aiuterà i ragazzi bisognosi e le loro famiglie.

“La forma più alta di Welfare che si concretizza attraverso una risposta in grado di generare sollievo e conforto alle tante famiglie che si domandano cosa sarà del futuro di ragazzi con disabilità o affetti da gravi patologie neurologiche. La risposta sta tutta nella volontà dell’Amministrazione comunale, attraverso un grande sforzo sinergico, e soprattutto nella perseveranza del Sindaco Falcomatà che ha voluto fortemente una struttura che ospitasse il ‘Dopo di noi’ e che riuscisse a rispondere a tanti genitori che aspettano da anni una prospettiva per il futuro dei loro figli" - continua Marra.

Per il presidente del Consiglio comunale "a Catona in Via dei Garibaldini, grazie all’amorevole competenza della Piccola Opera Papa Giovanni, i ragazzi con gravi disabilità, potranno fruire di un servizio di assistenza permanente, dal momento in cui non ci sarà più nessuno a prendersi cura di loro”.

“E’ un fatto di civiltà, è una strutturata azione sociale, è un impegno politico, è un atto d’amore, lasciare alla comunità di Reggio un servizio che allevierà ansie, preoccupazioni ed incertezze, di tutti quei genitori che combattono con quell’inesorabile paura che dopo la loro morte, la non autosufficienza dei figli possa compromettergli quella qualità della vita, che solo l’amore sconfinato dei genitori potrebbe garantire - conclude -. Invece, con Dopo di noi, ci sarà una realtà che avrà cura, riguardo e attenzione per la vita di questi ragazzi. Perché la mission del progetto è appunto quella di costruire una vita socialmente integrata, e che più si conformi alle esigenze dei ragazzi stessi. Con l' amore e con la dignità con cui, ogni vita merita di essere vissuta. E’ questa, tra le tante, l’opera più bella che l’amministrazione Falcomatà lascia alla città”.

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