Il Consigliere Metropolitano lancia l’allarme sulla paventata imminente chiusura della struttura
«E’ spaventosa l’idea che calcoli politici e personalistici possano prevalere sulle esigenze e i bisogni delle persone più fragili, dei lavoratori, di ragazzi e famiglie in difficoltà. La vicenda triste, tristissima, della Comunità “Luigi Monti” di Polistena riaccende i riflettori sull’inerzia e l’immobilismo, disumano e colpevole, della Regione, sull’uso quasi privatistico di un Ente che dovrebbe risollevare le sorti della Calabria e di tutti i calabresi».
E’ Michele Conia, consigliere metropolitano delegato
alle Politiche giovanili, che torna a lanciare l’allarme «sulla paventata
imminente chiusura della struttura educativa e sociale della Piana, punto di
riferimento fondamentale per la cura, la protezione ed il futuro dei nostri
giovani».
«E’ sconcertante, in questi giorni, leggere dalle cronache dei più disparati
presunti sperperi di denaro pubblico – afferma – mentre i soldi mancano per
proteggere, potenziare e portare avanti un presidio di sicurezza sociale che,
da anni, svolge un compito delicatissimo per le fragilità del territorio e che
vede impegnati moltissimi operatori di settore».
«L’ennesimo colpo al cuore del comprensorio metropolitano», lo definisce il
consigliere delegato che riflettere «sull’egoismo dell’ex Governatore Roberto
Occhiuto concentrato a intraprendere una repentina campagna elettorale nel
momento in cui, tutto intorno, crollano e sprofondano nell’incertezza comparti
vitali per il welfare, ossatura sociale delle nostre comunità».
«Chiunque – aggiunge Conia – compreso il Governo nazionale, intervenga subito
affinché si eviti un’ingiustizia che colpisce i più deboli. L’ho già detto in
qualità di sindaco di Cinquefrondi e lo ribadisco, adesso, dai banchi del
Consiglio della Città Metropolitana: la chiusura di strutture come la “Luigi
Monti” non è solo un atto amministrativo, ma un vero e proprio fallimento
politico, sociale e umano».
«Ancora una volta e sempre più forte – conclude la nota di Michele Conia
– urleremo la nostra indignazione contro quei poteri che pensano di risolvere i
problemi con un colpo di spugna sulle speranze dei cittadini. La Regione, in
questi giorni concitati e confusi, esca dal proprio torpore e attivi ogni
azione possibile per salvare la Comunità di Polistena. Noi continueremo a dare
battaglia per difendere ragazzi, famiglie e lavoratori contro l’ennesima
vergogna vergata da una Regione spregiudicata, offuscata dall'insensibilità più
totale e da un'assenza ignobile».