Un reggino emigrato, rientrato in città per l’estate, denuncia in una lettera la mancanza di acqua in città
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un cittadino relativa alla persistente perdita idrica in città, da diverso tempo Reggio Tv raccoglie le segnalazioni dei cittadini esausti che scrivono alla nostra redazione disperati nella speranza che il loro grido non resti inascoltato.
“Scrivo queste righe col cuore colmo di tristezza, come un grido d'aiuto per la nostra città che amo profondamente. Sono Andrea Porpiglia, un reggino che ha dovuto lasciare la propria terra circa ventidue anni fa per motivi lavorativi. Nonostante la lontananza, il richiamo della città natale rimane forte e ogni estate ne faccio ritorno con speranza e affetto.
Purtroppo, la mia ultima visita, più delle precedenti, ha ridestato in me un forte sconforto. Speravo di condividere momenti di gioia con la mia famiglia, ma ancora una volta mi sono scontrato con una realtà amara: l'interminabile problema dell'approvvigionamento idrico Ho alloggiato nell'abitazione di mia suocera insieme a mia moglie e alla nostra bambina di nove anni e abbiamo dovuto fronteggiare una situazione allarmante. La gioia di ritrovarsi con i cari è stata offuscata dalla mancanza di un bene essenziale, primario e indispensabile come l'acqua.
Negli anni precedenti, con fatica e disagi, riuscivamo a gestire la carenza d'acqua grazie all'autobotte e alla possibilità di riempire la cisterna a intervalli di due o tre giorni. Quest'anno, invece, nei 22 giorni trascorsi, a partire dal 1° agosto, non è mai arrivata una sola goccia d'acqua, nonostante i reiterati appelli alla Sorical.
Dopo numerose segnalazioni, siamo riusciti ad ottenere qualche sporadico riempimento della cisterna, grazie alla disponibilità degli operatori i quali, però, ci hanno confermato che, in presenza di numerose zone in emergenza presso cui intervenire, non sarebbero mai riusciti a rispondere a tutte le segnalazioni.
Abbiamo sopperito facendo docce e lavatrici da parenti ma, alla fine, ci siamo trovati obbligati a cercare alloggio temporaneo in un bed and breakfast a pagamento, E' chiaro che vivere senza acqua, soprattutto quando il termometro segna oltre 33 gradi, è pressoché impensabile. Questo non vuole essere un mero atto di polemica, ma un accorato appello affinché venga finalmente affrontato e risolto questo annoso problema che deteriora la qualità della vita e l'immagine della nostra bellissima città.
Mi appello a voi con la speranza, seppur fievole, che si possa finalmente risolvere questa criticità. Sollecito, inoltre, i media a dare il giusto risalto a questa situazione ormai insostenibile. Invito ognuno di voi a visitare Contrada Scalone Archi per rendersi conto personalmente della drammaticità della situazione idrica di cui molti abitanti possono certamente testimoniare. Vi ringrazio per la vostra attenzione e continuo a coltivare la speranza di un vostro intervento decisivo".
Una vicenda che non può restare inascoltata e che richiama, ancora una volta, l’urgenza di garantire a tutti i cittadini un diritto primario e irrinunciabile: l’accesso all’acqua.