Nel cuore dell’Aspromonte, l’eco di un’occasione perduta

Autore Grazia Candido | mar, 19 ago 2025 07:46 | Struttura-Abbandonata Gambarie Tre-Aie Montagna

Una struttura abbandonata tra i boschi di Gambarie, devastata dai vandali e dimenticata dalle istituzioni


Incastonata tra i fitti boschi e i sentieri che conducono al cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, l’area di Tre Aie è da sempre uno dei principali punti di riferimento per escursionisti, amanti della natura e turisti in cerca di refrigerio e bellezza. Ma oggi, a turbare il paesaggio, non è solo il silenzio dei pini e l’eco delle fontane: a dominare è il degrado di una struttura ormai dimenticata.

A segnalare lo stato di abbandono è il professor Salvatore Palmeri della scuola “Frangipane”, noto nel territorio come autentico alfiere delle ristrutturazioni di beni artistici e architettonici. Sua, tra le altre, la guida dell’intervento di recupero della splendida Chiesa dello Spirito Santo a Scilla Mare, restituita alla comunità dopo anni di incuria.

La struttura, situata proprio a Tre Aie, si presenta in condizioni disastrose: bagni devastati, porte e finestre divelte, mobilia distrutta, segni di vandalismo ovunque. Un tempo presidio utile e strategico, oggi appare come un corpo vuoto nel cuore pulsante dell’Aspromonte. Le immagini mostrano “un delitto contro il paesaggio e la memoria collettiva”.

L’edificio, per posizione e ampiezza, potrebbe facilmente essere riconvertito. I cittadini attivi vedono in esso una straordinaria opportunità per il territorio: un possibile centro sportivo, un punto di accoglienza per turisti ed escursionisti, oppure una struttura ricettiva a gestione comunitaria.

“Abbiamo i flussi, abbiamo la storia, abbiamo la natura: manca solo la volontà di restituire dignità a un luogo che potrebbe generare sviluppo e coesione sociale” - affermano gli habitué del posto che invitano enti locali, associazioni e istituzioni scolastiche a fare fronte comune.

In un momento in cui il turismo lento e sostenibile rappresenta una delle leve di sviluppo più promettenti per le aree interne del Mezzogiorno, il recupero di una struttura come quella di Tre Aie diventa una priorità.

Gli strumenti non mancano: bandi regionali ed europei, progetti di rigenerazione urbana e culturale, coinvolgimento delle scuole e delle comunità locali. E proprio l’esperienza della scuola Frangipane — che ha già saputo trasformare la didattica in azione civica e culturale — potrebbe essere il punto di partenza per una nuova rinascita.

Tre Aie è molto più di un crocevia montano: è un simbolo di ciò che l’Aspromonte può essere, se sostenuto e valorizzato. Lasciare che una struttura utile e preziosa venga inghiottita dall’incuria significa abbandonare anche l’idea stessa di futuro per queste terre.

L’appello dei cittadini è chiaro e forte: ora tocca alla politica, alle istituzioni e alla cittadinanza decidere se ascoltarlo o continuare a voltarsi dall’altra parte.


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