Relax a caro prezzo: pioggia di multe sui bagnanti del Parco Lineare Sud

Autore Grazia Candido | ven, 22 ago 2025 08:00 | Multe Divieto-Di-Sosta Bagnanti-Furiosi Parco Lineare Sud

La spiaggia si trasforma in una trappola per automobilisti


Dove dovrebbe regnare il relax, si accumula invece la rabbia. Succede al Parco Lineare Sud, meta preferita di famiglie, giovani e anziani che cercano un po’ di svago tra mare e natura. Peccato che, per molti, la giornata finisca con una sgradita sorpresa: multe per divieto di sosta in aree che, secondo i cittadini, non dovrebbero nemmeno essere considerate marciapiedi.

“Abbiamo ricevuto la sanzione perché l’auto era parcheggiata su un marciapiede - racconta infuriata una bagnante - ma quale marciapiede? Era terra battuta, sabbia e sterpaglie. Se è un marciapiede, allora deve esserci una pavimentazione, una distinzione chiara, non un semplice bordo di erba secca”.

La rabbia monta soprattutto perché, secondo numerose testimonianze, non esiste alcun cartello di divieto di sosta lungo quel tratto.

“Se non c’è segnaletica e l’area è sterrata, come facciamo a capire che lì non si può parcheggiare? Non siamo indovini” - aggiunge un altro frequentatore della zona.

A peggiorare la situazione, la totale insufficienza dell’unica area di parcheggio disponibile nei pressi del parco.

“È evidente che non basta per contenere le auto di chi viene qui ogni giorno. La spiaggia è frequentatissima d’estate. Non possiamo passare più tempo a cercare un parcheggio che a goderci il mare” – tuona il signor Mimmo.

Molti cittadini parlano di “accanimento” da parte della Polizia municipale, che ogni giorno, armata di blocchetto e penna, emette decine di sanzioni.

“È una caccia al tesoro, ma a rimetterci siamo sempre noi” - si lamenta un padre di famiglia multato mentre era in spiaggia con i figli.

L’impressione comune è che si stia penalizzando chi semplicemente vuole trascorrere qualche ora in tranquillità.

“Non chiediamo molto – dicono in coro i bagnanti – solo regole chiare, parcheggi adeguati e un minimo di tolleranza. Invece, veniamo trattati come trasgressori quando non c'è nemmeno una segnaletica chiara".

I cittadini promettono di non rimanere in silenzio. Alcuni stanno già pensando di organizzare una raccolta firme e presentare un esposto formale al Comune.

“Siamo stanchi. O sistemano la situazione o smetteremo di venire qui e sarebbe un peccato per tutti” - gridano all'unisono.

Nel frattempo, la speranza è che le Istituzioni ascoltino questa voce collettiva e intervengano per garantire ai cittadini il diritto a un tempo libero sereno e senza sorprese "salate".


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