La piccola di 7 anni, intubata e in coma farmacologico, è affidata alle cure dei rianimatori del nosocomio reggino
Una corsa contro il tempo, una battaglia disperata che si sta combattendo tra le corsie della terapia intensiva del Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria. I medici stanno facendo tutto il possibile per salvare la vita della piccola Gaia, la bambina di 7 anni precipitata ieri sera dal balcone del quinto piano di un’abitazione nella zona Stadio.
Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 19:45. Trasferita in pochissimi minuti al Pronto Soccorso del nosocomio reggino, Gaia è stata immediatamente intubata e affidata alle cure del reparto di terapia intensiva.
A descrivere il quadro clinico è il dottor Marco Tescione, dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva e Anestesia del GOM: “Sono gravissime le condizioni della piccola Gaia. La caduta ha causato fratture multiple, traumi su tutto il corpo, un trauma cranico severo e un importante trauma toracico. La prognosi resta riservata. È viva grazie al pronto intervento dell’equipe del 118 e alla tempestività del nostro personale del Pronto soccorso e della Terapia intensiva”.
Attualmente, la bambina si trova in coma farmacologico, sedata e sottoposta a continui esami clinici e radiologici per monitorare le sue condizioni e prevenire eventuali complicanze.
“In questo momento non è indicato alcun intervento chirurgico, ma la situazione resta estremamente delicata e siamo tutti concentrati nel tentativo di salvarle la vita” - ha precisato il dottor Tescione.
Il reparto è diretto dal dottor Sebastiano Macheda e tutto il personale è impegnato in uno sforzo medico e umano straordinario. La lotta per Gaia è diventata la missione di un intero ospedale e con essa, l'intera città di Reggio Calabria trattiene il respiro nella speranza che la piccola possa farcela e tornare a casa con mamma e papà.