Parco Lineare Sud ostaggio di barche e gazebo: il litorale libero che non c’è più

Autore Grazia Candido | mar, 26 ago 2025 08:05 | Barche Spiaggia-Occupata Protesta-Bagnanti Parco Lineare Sud

Una spiaggia senza regole: la natura deturpata tra incuria e abusi


Ogni estate la stessa scena si ripete: barche abbandonate e gazebi abusivi occupano stabilmente ampi tratti di spiaggia lungo il Parco Lineare Sud, trasformando un bene pubblico in una distesa trascurata e, in alcuni casi, pericolosa. I bagnanti, ormai esasperati, chiedono se sia normale dover condividere uno degli ultimi tratti di litorale libero con imbarcazioni arrugginite, semi-affondate o lasciate a marcire tra la sabbia e i rifiuti.

Le barche, molte delle quali da pesca o da diporto, vengono lasciate incustodite per mesi – se non anni – e si trasformano in veri e propri ricettacoli di sporcizia. All’interno si trovano plastica, bottiglie, materiali taglienti e oggetti abbandonati che rappresentano un pericolo concreto per i bambini che giocano sulla spiaggia e per chiunque cerchi un angolo di tranquillità tra le dune.

Oltre al problema delle imbarcazioni, la presenza di gazebi fissi e abusivi, montati spesso all’inizio della stagione balneare e lasciati per tutta l’estate – e in alcuni casi anche oltre – limita l'accesso e l'utilizzo equo della spiaggia. Questi gazebi occupano spazi pubblici senza autorizzazione, talvolta organizzati in vere e proprie “aree private” con tanto di sedie, tavoli, recinzioni improvvisate e barbecue. Un uso esclusivo e arbitrario di un bene comune che penalizza tutti gli altri fruitori.

“Ogni anno è la stessa storia. Cerchi un posto per stendere l’asciugamano e ti ritrovi circondato da barche e tendoni piantati nella sabbia come se fosse un campeggio privato - racconta Serena, residente della zona -. È pericoloso e scoraggiante. I bambini non possono giocare liberamente e la spiaggia perde ogni attrattiva. Molte di queste barche vengono lasciate sulla spiaggia dai pescatori, che le utilizzano saltuariamente e poi le abbandonano sul litorale per lunghi periodi, senza alcuna forma di custodia o delimitazione”.

I cittadini si chiedono dove siano i controlli e perché le autorità non intervengano in maniera sistematica per ripristinare legalità e decoro. In passato, alcune rimozioni sono state effettuate, ma senza una reale continuità. Il risultato? La situazione si ripresenta puntualmente ogni estate, senza che venga affrontata alla radice.

La richiesta dei frequentatori del Parco Lineare Sud è chiara: un’azione concreta e permanente, con controlli regolari, spostamento delle imbarcazioni non autorizzate e sanzioni per chi occupa abusivamente la spiaggia. Perché uno spazio pubblico, soprattutto in un’area naturalistica così preziosa, deve essere rispettato e tutelato per tutti.

Nel frattempo, i reggini continuano a chiedersi: è possibile che, ancora oggi, il rispetto delle regole su un bene pubblico debba essere considerato un’eccezione e non la norma?


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