Ticket sanitari, Nucera: “Non si neghi il diritto alla salute”

Autore Redazione Web | ven, 29 ago 2025 10:25 | Malati-Fragili Ticket-Sanitari Assessore-Nucera Regione Calabria

Per l'assessore comunale i malati fragili non possono aspettare i limiti di bilancio della Regione


“Difendiamo i pazienti oncologici, le persone con disabilità e le donne in gravidanza da un sistema ingiusto e miope. È inaccettabile che nella nostra Regione chi ha già una diagnosi pesante da affrontare debba anche subire l’umiliazione di vedersi negato un diritto fondamentale come l’esenzione dal ticket sanitario, solo perché la struttura accreditata ha finito il budget mensile assegnato dalla Regione Calabria”.

Così l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria Lucia Anita Nucera.

"Una realtà che riguarda i malati oncologici, le persone con gravi disabilità e le donne in gravidanza, che pur avendo pieno diritto all’esenzione – in base alla legge e al buon senso – si trovano costretti a pagare esami, ecografie, TAC, visite di controllo, oppure ad essere rimbalzati da un laboratorio all’altro, alla ricerca di una disponibilità. Tutto questo accade mentre affrontano cure, sofferenze, ansie, difficoltà economiche e familiari. La colpa è della Regione: serve una scelta politica. La Regione Calabria deve assumersi le sue responsabilità – dichiara con fermezza Nucera – non si può restare in silenzio mentre le persone più fragili vengono abbandonate tra bilanci ragionieristici e vincoli burocratici. Serve una scelta chiara, una delibera che svincoli i percorsi sanitari di questi pazienti dai tetti di spesa, garantendo che il diritto alla salute venga rispettato sempre e ovunque, non solo quando ci sono fondi disponibili". 

Per l'esponente politico di Palazzo San Giorgio, l’ASP di Reggio Calabria fa il possibile, ma è lasciata sola.

"Va detto con chiarezza: l’ASP di Reggio Calabria, infatti questi anni, ha dimostrato impegno e attenzione.  Ma le mani sono legate. I fondi per le prestazioni accreditate vengono assegnati dalla Regione, con limiti rigidi che non tengono conto delle emergenze reali e quotidiane. Non si può chiedere ai dirigenti sanitari di scegliere tra un paziente oncologico e una donna incinta. È la politica regionale che deve garantire continuità assistenziale e finanziaria, perché la malattia non aspetta i bilanci di fine mese". 

Lucia Anita Nucera propone una riforma strutturale, che sarà uno dei suoi primi impegni in Consiglio Regionale: esenzione garantita e illimitata dal ticket sanitario per tutti i malati oncologici, le persone con disabilità gravi (100%) e le donne in gravidanza, anche nelle strutture accreditate, senza vincoli di budget. Piani di cura continui, con la possibilità per i pazienti di essere seguiti nella stessa struttura, con regolarità, senza dover “cercare” disponibilità altrove. Fondo regionale di compensazione, per coprire gli esami erogati in deroga al tetto di spesa, con priorità per le patologie croniche e invalidanti. Verifica mensile pubblica e trasparente dei fondi bloccati, e dei pazienti a cui è stato negato l’accesso alle prestazioni in esenzione.

“Un sistema che impone a una donna in gravidanza di pagare un’ecografia, o a un malato oncologico di aspettare due mesi per una TAC, non è un sistema sanitario: è una macchina che produce ingiustizia. È tempo che la politica si assuma le proprie responsabilità. Il diritto alla cura non si misura in euro: si misura in dignità” – conclude la Nucera.


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