“Il Ponte sullo Stretto non lo vogliamo!”, attivisti in azione con le barche ribadiscono la contrarietà all’opera

Autore Redazione Web | ven, 29 ago 2025 16:34 | Noponte Villasangiovanni

Una vicenda destinata a continuare, con i No Ponte decisi a ribadire la loro posizione

Villa San Giovanni. Questa mattina i barcaioli villesi e gli attivisti No Ponte hanno scelto le acque dello Stretto per far sentire la loro voce: partendo dalla spiaggia adiacente a piazzetta Calandruccio di Cannitello, hanno raggiunto la spiaggia di zona Cannone Pezzo per ribadire un concetto chiaro e condiviso: no al Ponte sullo Stretto.

Per Reggio Tv, Pasquale Zumbo ha raccolto le opinioni degli esponenti del Movimento No Ponte intervistando anche il sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, offrendo uno sguardo completo sulle ragioni della protesta e sulle posizioni istituzionali.

La manifestazione è stata sostenuta dal Movimento No Ponte Calabria, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa dei barcaioli.

Giuseppe Marra, del Movimento No Ponte, ha spiegato come il ponte rischi di cancellare la possibilità di vivere lo Stretto appieno, modificando l’identità stessa di Villa San Giovanni, e ha ribadito: "Il progetto e la delibera del CIPESS sono approvazioni politiche, non tecniche. Ci sono centinaia di prescrizioni da superare, e la progettazione esecutiva a stralci rischia di aprire cantieri che non si chiuderanno mai".

L’ex primo cittadino di Messina Renato Accorinti ha aggiunto: "Lo Stretto di Messina è un patrimonio dell’umanità e non può essere toccato. Ci sono molte zone a protezione speciale, e abbiamo realizzato un dossier per tutelare queste unicità".

Ha sottolineato inoltre che il ponte è un’opera che verrebbe avviata ma mai completata, ribadendo la volontà del movimento di continuare a opporsi al progetto, anche alla luce del ddl sicurezza.

Alla manifestazione - come detto - era presente anche Giusy Caminiti, sindaco di Villa San Giovanni: "La città vive una fase di attesa. Senza la bollinatura della Corte dei Conti e senza l’autorizzazione dei ministeri sul quadro economico, i cantieri non possono aprire".

Una vicenda, quella del Ponte sullo Stretto, destinata a continuare a suscitare polemiche, vista la determinazione dei No Ponte da una parte e quella del governo dall’altra.

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