Crisi idrica a Mosorrofa, i residenti chiedono trasparenza e interventi immediati

Autore Redazione Web | lun, 01 set 2025 13:15 | Crisi-Idrica Mosorrofa Trasparenza Continuità Comunità-Stanca

Il referente Demetrio Giordano scrive una lettera al Sindaco e alla Sorical



La comunità di Mosorrofa vive, da tempo, una crisi idrica che negli ultimi anni sembra peggiorare. Disservizi improvvisi, turnazioni discutibili e una gestione dell’acqua che lascia i residenti incertezza e difficoltà quotidiane hanno trasformato l’estate in un banco di prova per famiglie, negozi e attività economiche della zona.

"Nel periodo tra il 20 e il 25 giugno è scattato il primo disservizio totale: nessuna acqua nelle case, una situazione che ha esposto famiglie, attività e servizi essenziali a condizioni di estrema fragilità. A quelle ore metalliche seguono altre 72 ore di mancanza idrica, dal 22 al 24 luglio, quando nuovamente le abitazioni hanno dovuto fare a meno dell’acqua, con inevitabili ripercussioni su igiene, sanità e ordine pubblico locale - scrive il residente Demetrio Giordano -. Il 9 luglio So.Ri.Cal. comunica ufficialmente la turnazione del servizio: a Mosorrofa i rubinetti vengono chiusi alle 15, mentre negli altri quartieri di Reggio si protrae fino alle 20. Una differenza di gestione che ha complicato la vita di cittadini e attività, rendendo difficile pianificare una giornata già segnata dall’emergenza".

Il cittadino aggiunge anche che "vista la gravosa e continua crisi, partono degli ulteriori lavori per aumentare la portata in entrata dell’acqua: in parole povere, l’idea è quella di far arrivare dentro l’acquedotto della frazione anche parte dell’acqua delle fontane pubbliche. Idea condivisibile, sennonché Il 7 agosto viene emanata un’ordinanza sindacale (numero 71) che ha sancito la fine della potabilità delle fontane pubbliche che, fino a quel momento, erano l’unica fonte di approvvigionamento per chi non poteva disporre acqua in casa (causa disservizi), perdendo di affidabilità ed amplificando l’insicurezza e la necessità di correre ai ripari in tempi rapidi".

"Infine, dal 28 agosto, e fino ad oggi, si è registrata un’altra interruzione totale, Proprio in un periodo estivo in cui la presenza di turisti e la necessità di servizi funzionanti sono fondamentali per l’economia locale. Alcune attività hanno dovuto chiudere o modificare i propri orari, con pesanti riflessi economici, soprattutto in una stagione di grande afflusso turistico. Inoltre, la mancanza costante di acqua ha acuito i problemi igienici e ha creato forti difficoltà agli anziani e alle famiglie più vulnerabili - continua Giordano -. Questo scenario non è solo una questione tecnica: ritardi o inadeguate risposte da parte delle istituzioni hanno effetti diretti sulla qualità della vita, sull’igiene pubblica e sull’economia locale. È urgente una comunicazione chiara e trasparente sulle cause delle crisi idriche, sulle responsabilità, sui piani di intervento e sulle tempistiche per una rapida ripresa del servizio. È necessaria anche una rianimazione della rete di approvvigionamento e una gestione che garantisca continuità dell’acqua nelle ore critiche, insieme a soluzioni concrete per evitare che simili disservizi si ripetano in futuro".

"Chiediamo alle autorità competenti chiarezza immediata sulle cause di questa crisi, piani di intervento concreti e tempi reali per una ripresa piena della normalità. È indispensabile ripristinare rapidamente le fontane pubbliche o individuare alternative affidabili che assicurino l’accesso all’acqua potabile per chi ne ha bisogno e che siano di supporto soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e nuclei familiari in difficoltà. Questa lettera, che condividerò alla stampa, è un appello difronte a una situazione che richiede responsabilità, trasparenza e azioni immediate. La comunità di Mosorrofa merita risposte, e merita ora interventi concreti per tornare a vivere in un territorio con almeno un servizio idrico affidabile" - conclude. 


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