Forse è arrivato il momento di guardare Reggio non solo con gli occhi di chi ci vive, ma con quelli di chi la sceglie
Reggio Calabria ha dimostrato, ancora una volta, di essere una città dal potenziale immenso. L’estate appena trascorsa ha regalato immagini di un lungomare colmo di turisti e cittadini, che hanno riscoperto il piacere della passeggiata, della socialità e perfino della “movida” non solo nel weekend, ma anche nelle serate infrasettimanali.
Eppure, la vera forza di Reggio non si esaurisce nei mesi estivi. A differenza di molte altre città italiane, qui il clima regala temperature miti anche a settembre, ottobre e spesso fino a novembre. Un patrimonio naturale che potrebbe permettere di allungare la stagione turistica, trasformando l’estate reggina in una “lunga estate” capace di attrarre visitatori ben oltre il tradizionale calendario balneare.
Il mare, il lungomare Falcomatà, i panorami unici sullo Stretto, la cucina e le tradizioni locali potrebbero diventare gli ingredienti per un turismo costante, che non si fermi a tre mesi l’anno. Ma per realizzare questo sogno serve una componente fondamentale: l’amore dei reggini per la propria città.
Se i cittadini iniziassero a vivere e vantare Reggio con lo stesso orgoglio che si respira in tante altre città d’Italia, la nostra terra potrebbe diventare un modello. Perché non bastano le bellezze naturali, serve anche la consapevolezza e la volontà di valorizzarle.
Forse è arrivato il momento di guardare Reggio non solo con gli occhi di chi ci vive, ma con quelli di chi la sceglie. Solo allora capiremo che questa città ha davvero tutto per sorprendere, incantare e restare nel cuore.
E, chissà, magari il prossimo anno scopriremo che l’estate reggina non finisce mai: continua finché c’è qualcuno disposto ad amarla.