Rione Marconi, porta d’ingresso tra spazzatura e vergogna: a pochi metri studiano i bambini della "Ciraolo"

Autore Grazia Candido | mer, 03 set 2025 08:00 | Degrado Spazzatura Bomba-Ecologica Scuola-Ciraolo Rione Marconi

Residenti e genitori chiedono interventi immediati. Sotto accusa anche la Hermes


Mentre la città accoglie i turisti e cerca di mostrarsi nella sua veste migliore, c’è una realtà che stride violentemente con le promesse di decoro e vivibilità: quella delle discariche abusive che accolgono chi entra nel rione Marconi e chi accompagna i propri figli alla scuola primaria "Giovanni Ciraolo".

Cumuli di rifiuti maleodoranti, sacchi accatastati, materiali ingombranti e persino scarti potenzialmente pericolosi: è questo lo spettacolo indecoroso che da alcune settimane, campeggia in una zona altamente frequentata da famiglie e bambini. Un vero e proprio scempio ambientale e sanitario, definito dai residenti “una bomba ecologica a cielo aperto”.

A preoccupare maggiormente è proprio la vicinanza della micro discarica alla scuola primaria.

"Sta per iniziare l’anno scolastico e noi genitori siamo costretti a portare i nostri figli in mezzo a questa puzza e al degrado - denuncia una madre, visibilmente esasperata -. Non si tratta esclusivamente di una questione estetica, è un problema di salute pubblica".

Non va meglio all’ingresso del rione, dove l'accumulo di spazzatura non è solo fonte di cattivi odori, ma attira insetti, roditori e rischi di incendio, in una zona densamente abitata.

I residenti puntano il dito anche contro la società Hermes, incaricata della riscossione della Tari, la tassa sui rifiuti.

“Paghiamo regolarmente, ma i servizi sono inesistenti. La situazione è fuori controllo - lamentano in coro -. Chiediamo non solo controlli più serrati, ma soprattutto interventi urgenti e duraturi che mettano fine a questa vergogna”.

Il problema delle discariche abusive, purtroppo, non è nuovo, ma il fatto che si ripresenti con tale gravità proprio all’apertura dell’anno scolastico lo rende ancora più inaccettabile.

Nel frattempo, tra sacchi neri e promesse disattese, i più piccoli tornano a scuola respirando l’odore dell’incuria. E la cartolina turistica della città si sgualcisce ancora una volta, sotto il peso della sua stessa spazzatura.


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