Zona strategica e simbolica della città cade nell’abbandono. E la responsabilità non può essere solo dei soliti ignoti
C’è un angolo della città che, ogni giorno, accoglie il passaggio di centinaia di cittadini diretti verso il Consiglio Regionale, luogo simbolo delle istituzioni calabresi. Si tratta dell’incrocio tra via Miggiano e via Ferraris, una zona che, nonostante l'importanza strategica e il continuo transito, versa in condizioni di degrado che non possono più essere ignorate.
A segnalarlo sono proprio coloro che quella strada la percorrono quotidianamente: lavoratori, residenti, anziani, studenti. Cittadini che si indignano non solo per l’inciviltà di pochi, tra rifiuti abbandonati, erbacce che invadono i marciapiedi e muretti scrostati, ma soprattutto per l’assenza di risposte da parte di chi avrebbe il dovere di intervenire.
Perché è vero: ci sono i delinquenti, ci sono gli incivili. Ma, il problema vero è un altro. Il problema è che non si può continuare a lasciare che l’incuria diventi normalità. L’Amministrazione ha il dovere morale prima che istituzionale, di mantenere questi spazi in condizioni decorose, così come fanno ogni giorno le persone perbene, che con senso civico tengono puliti e ordinati i propri balconi, le proprie case, i pianerottoli condominiali. Lo stesso deve valere per gli spazi pubblici.
Particolarmente grave è lo stato della piccola piazzetta interna, quella dedicata al Santo di Pietrelcina, Padre Pio. Un luogo che dovrebbe rappresentare un punto di raccoglimento, di riflessione e preghiera per i reggini, che proprio nei momenti di bisogno e dolore si rivolgono a lui con fede e speranza. Oggi, quella piazzetta appare dimenticata, sporca, abbandonata. Un colpo al cuore per chi ancora crede nel valore dei simboli e nel decoro come forma di rispetto verso la comunità.
Non si tratta di pretese esagerate. Si tratta di chiedere ciò che dovrebbe essere garantito: pulizia, manutenzione, dignità per una parte della città che merita attenzione. Anche perché – e forse proprio per questo, è una zona che ogni giorno guarda in faccia il potere. E allora, sarebbe il caso che quel potere si voltasse, una volta tanto, a guardare anche il marciapiede sotto casa.