Il Prefetto dei “100 giorni” fu ucciso il 3 settembre 1982 insieme alla moglie e all’agente di scorta
“Il 3 settembre 1982 la mafia assassinava il generale Dalla Chiesa. L’eredità che ci ha lasciato è chiara: la lotta alle mafie richiede istituzioni forti e l’impegno costante di ciascuno di noi. La cultura della legalità e lo Stato sono e saranno sempre più forti della criminalità”.
Lo scrive su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria ricordando il Generale dei Carabinieri diventato Prefetto dei “100 giorni” e simbolo della lotta senza compromessi alla mafia. La sera del 3 settembre 1982, in via Isidoro Carini, un commando di fuoco spezzava la sua vita insieme a quella della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo.