Vibo Valentia, in ospedale quattro agenti della Polizia Penitenziaria aggrediti da un detenuto

Autore Redazione Web | gio, 04 set 2025 07:09 | Uilpa Aggressione Polizia-Penitenziaria Organico Giustizia

La UILPA chiede immediati provvedimenti per rinforzare gli organici


“Quattro operatori del Corpo di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Vibo Valentia sono stati aggrediti in serata, anche con il lancio di pietre ricavate dallo sradicamento di calcestruzzi della cella, da un detenuto della sezione nuovi giunti in carcere per reati a sfondo sessuale e affetto da patologie mentali. Ormai nel penitenziario vibonese la sequenza di eventi disfunzionali, turbativi della sicurezza interna e aggressivi nei confronti del personale ha assunto proporzioni molto preoccupanti, anche per la frequenza pressoché quotidiana. Servono immediati provvedimenti per rinforzare gli organici, assegnare un comandante della Polizia penitenziaria in pianta stabile, ma è altresì necessario rivedere l’organizzazione interna”.

Lo dichiara Antonio Cerminara, della Segreteria Territoriale della UILPA Polizia penitenziaria.

“414 i ristretti attualmente presenti, a fronte di 395 posti disponibili, ma soli 190 agenti assegnati, quando ne sarebbero necessari almeno 287 (-34%) secondo la quantificazione fatta dallo stesso Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Per di più, da oltre un anno manca il Comandante del Reparto titolare, circostanza che, al netto dell’apprezzata capacità e del lodevole impegno del funzionario inviato in servizio di missione per alcuni giorni a settimana, titolare del comando in altro carcere della regione, non può garantire l’indispensabile continuità alla gestione dei servizi per una struttura complessa come quella vibonese che, va sottolineato, ospita peraltro ben quattro diversi circuiti detentivi. Solo l’altro ieri, congiuntamente con altre Organizzazioni Sindacali, avevamo indirizzato una nota al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per sollecitare l’assegnazione di un Comandante in pianta stabile” - aggiunge il rappresentante della UILPA PP.

“Ai malcapitati colleghi contusi, attualmente alle cure del pronto soccorso dell’ospedale cittadino, va la solidarietà della UILPA Polizia Penitenziaria, cui aggiungo la mia personale, con l’auspicio che possano presto rimettersi, ma alle istituzioni penitenziarie e al Ministero della Giustizia va il nostro ennesimo invito a intervenire concretamente, prima che sia troppo tardi” - conclude Cerminara.

 


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