L'analisi dell'associazione culturale "Sensazioni Emergenti"
"Ci fa piacere che sul Parco lineare Sud vi possa essere l'interesse cittadino, anche se è opportuno considerare che il parco lineare sud è un bene pubblico sul quale è importante saper mantenere le giuste considerazioni. Come parco infatti, va mantenuta la sua figura ed ecco che è di rilevanza fondamentale mantenere il giusto equilibrio, che in qualche modo già si intravede. Per cui per tali motivi non serve creare una mobilità a doppio senso, anche perché sulla zona non vi è un'alta densità abitativa che possa giustificarlo".
Scrive così l'associazione culturale
"Sensazioni Emergenti" di Domenico
Nava che aggiunge: "Anzi proprio il senso unico sa offrire sia una possibilità di sosta lungo il
suo perimetro, che di godibilità pedonale della zona. Per lo stesso motivo non crediamo sia un disturbo la presenza dei passaggi a
livello che sottraggono giusto dei minuti, come abbiamo detto ai pochi
residenti in zona e ai bagnanti occasionali.
Oltretutto il passaggio nel primo tratto del Polo lineare Sud, (subito dopo il
circolo Crucitti) è sempre usufruibile grazie al sottopasso automobilistico già
presente".
"Il problema degli immobili è semplicemente assurdo o strumentale, poiché se il
demanio pubblico ha concesso l'uso alle due costruzioni o dovrebbe farsene
direttamente carico del loro uso, oppure avrebbe dovuto formulare il costo
d'affitto degli stessi locali ad inizio opera.
D'altra parte nel locale vicino alla Capannelle vi era già una struttura che
operava privatamente e non crediamo abbia subito dei costi proibitivi, visto
che è sempre stata operativa nel tempo - continua la nota -. Bisogna anche considerare che se non vi fossero le due costruzioni, peraltro
davvero interessanti architettonicamente e sicuramente utili, cosa ci sarebbe
stato se non della semplice spiaggia che nulla avrebbe portato a vantaggio
dello stesso demanio? Demanio a cui va sicuramente chiesto una modifica del suo operato o con la
tutela dei beni, considerata l'autorizzazione concessa o con una richiesta
economica che valuti intanto, che a non avere nulla sia sempre meglio avere il
giusto prezzo di utilità pubblica. Prima o poi, il ponte del Calopinace sarà completato e sebbene avremmo voluto
che fosse solo un ponte pedonabile e ciclabile a rispetto dell'ambiente,
comporterà obbligatoriamente il dovere affrontare tali problematiche sull'uso
degli immobili, per cui servirà che le parti abbiano ben presente che per
raggiungere tutto questo in una zona dimenticata al tempo, i soldi spesi sono
pur sempre stati del denaro pubblico a cui va dato il massimo rispetto".