Prof. Veronese: “Falcomatà e Tridico in passerella sul Lungomare"

Autore Redazione Web | lun, 08 set 2025 09:53 | Reggiocalabria Veronese

Mentre si pensa a ribadire il "no" al Ponte Reggio Calabria viene lasciata nel degrado

"Reggio Calabria ha assistito ieri sera all’ennesima passerella sul Lungomare del sindaco Giuseppe Falcomatà insieme a Pasquale Tridico, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione. Una scena grottesca: invece di parlare di futuro, di opere e di sviluppo, si è ripetuto il solito ritornello del 'no ponte', condito da promesse irrealizzabili e misure prive di copertura".

Ad affermarlo in una nota stampa il Prof. Simone Veronese.

"La verità è che la città non ne può più di questa politica del 'no' e della propaganda. Falcomatà non ha portato Tridico a vedere la realtà di Reggio Calabria: non lo ha accompagnato davanti al Ponte Calopinace, la grande opera che dopo dieci anni è stata finalmente realizzata, ma con errori macroscopici nei livelli e nelle quote. Il risultato? - dichiara -. Un ponte che risulta più alto di quanto dovesse essere, che necessita di modifiche e interventi correttivi, con conseguenti ulteriori ritardi e disagi. Un vero disastro amministrativo che porta il marchio di Falcomatà".

"E non è solo il ponte Calopinace. Le periferie restano abbandonate, con strade piene di buche, quartieri interi senz’acqua, scuole chiuse e strutture sportive ridotte in macerie. La situazione scolastica è drammatica: dopo un anno senza interventi, i ragazzi si ritroveranno anche quest’anno nelle stesse scuole sovraffollate. Gli spazi vitali dei bambini disabili sono stati sottratti per ricavare aule, colpendo i più fragili e creando discriminazioni inaccettabili. Le aule sono strapiene, i servizi igienici insufficienti, e il rischio per la sicurezza di studenti e docenti è altissimo. Questa amministrazione, con la sua incapacità, ha colpito soprattutto i bambini, i più deboli, quelli che avrebbero dovuto essere i primi a essere tutelati" - evidenzia Veronese.

"Perfino lo stadio Granillo, in occasione di un evento internazionale come 'Operazione Nostalgia', ha mostrato al mondo l’inefficienza reggina: giocatori senza la possibilità di farsi la doccia e bagni senz’acqua per il pubblico, perché lo stadio non ha nemmeno un contatore né un contratto attivo. Una vergogna che si aggiunge a tutte le altre" - aggiunge.

"Falcomatà e Tridico, prima di dire 'no ponte', dovrebbero avere il coraggio di chiedere scusa ai cittadini di Reggio Calabria e a tutti i calabresi per i danni d’immagine e per il degrado in cui hanno lasciato questa città.

E sia chiaro: chi oggi dice 'no al Ponte' è contro i calabresi, ma soprattutto contro i cittadini di Reggio Calabria. Perché il Ponte significa sviluppo, significa investimenti sulla città, significa turismo, significa una rinascita economica per tutto il tessuto sociale e commerciale. Non solo per la città ma per l’intera provincia e per l’hinterland reggino. Dire “no” al Ponte significa dire “no” al futuro di Reggio Calabria" - chiosa il Prof. Veronese.

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