Bomba ecologica in Via Lia: dopo la denuncia di Nuccio Azzarà, l’area è stata posta sotto sequestro

Autore Grazia Candido | gio, 11 set 2025 07:40 | Sigilli-In-Via-Lia Forze-Dell'ordine Discarica Pericolo Droni

Cittadino chiama, lo Stato risponde. Reggio si ribella al degrado

Un pomeriggio di svolta quello di ieri in Via Lia, dove finalmente qualcosa si è mosso sul fronte dell’ambiente e della legalità. Dopo la denuncia pubblica dell’ex sindacalista della UIL, Nuccio Azzarà, sullo stato di degrado e pericolosità della discarica abusiva presente nella zona, le Forze dell’Ordine sono prontamente intervenute, mettendo in sicurezza l’area.

A seguito della segnalazione, sul posto sono giunte due pattuglie della Polizia di Stato, una della Polizia Locale e due mezzi dei Vigili del Fuoco. Gli operatori hanno provveduto a sigillare la discarica e a porla sotto sequestro. È stato inoltre utilizzato un drone per documentare dall’alto la situazione e raccogliere materiale utile per le indagini.

Ed è proprio l’ex segretario provinciale Azzarà ad informare con foto e video la cittadinanza sugli sviluppi e sull’importanza di non rassegnarsi: “Ho chiamato le Forze dell’ordine e hanno sigillato, messo sotto sequestro la discarica. Hanno alzato in volo addirittura un drone per fotografare e documentare il tutto”.

Il messaggio lanciato dal ligio cittadino alla sua comunità è chiaro: “non rimanere indifferenti”.

“È un qualcosa di significativo per i cittadini di Reggio. Non bisogna assuefarsi. È dimostrato che se un cittadino si pone nel modo giusto e si impegna su qualcosa di vero, qualcosa si muove – afferma Azzarà  -. L’assuefazione non paga. Questa è un’occasione per dire grazie alle Forze dell’Ordine che hanno agito con scrupolo. Ho notato pure l’evoluzione tecnologica: il fatto di alzare un drone in aria la dice lunga. Tutto questo per salvaguardare gli interessi e i bisogni dei cittadini, di cui sono delegati i politici. Non è Nuccio Azzarà o un cittadino qualsiasi a dover risolvere i tanti problemi di una città, ma lo deve fare chi ha un mandato istituzionale e deve servire la gente con onore e disciplina. Se non lo fanno in campagna elettorale, quando lo fanno?”.

L’intervento tempestivo delle autorità è stato un segnale importante, non solo in termini ambientali, ma anche civici. La lotta al degrado passa dalla voce di chi non si arrende e questo episodio lo dimostra: un singolo cittadino può innescare un’azione concreta e collettiva, a patto che non si ceda all’abitudine e al silenzio.

Ora, la città aspetta risposte sulle prossime mosse: bonifica, responsabilità e, soprattutto, prevenzione. Perché Via Lia non può e non deve tornare ad essere terra di nessuno.


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