Bovalino ricorda il Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”

Autore Giorgia Rieto | ven, 12 set 2025 11:47 | Bovalino Brigadiere

L’Arma dei Carabinieri, ancora una volta, ha voluto rendere omaggio a un commilitone caduto nell’adempimento del dovere

Si è svolta questa mattina a Bovalino la cerimonia commemorativa in onore del Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”, nel 35° anniversario del suo sacrificio.

L’Arma dei Carabinieri, ancora una volta, ha voluto rendere omaggio a un commilitone caduto nell’adempimento del dovere, mantenendo vivo un ricordo che rappresenta un esempio costante per ogni militare, in un tempo in cui il servizio al prossimo è più che mai un valore fondamentale.

Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Gen. B. Riccardo Sciuto, i familiari del brigadiere e le massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia. Presso la piazza intitolata al sottufficiale è stata deposta una corona d’alloro, a ricordo dell’eccidio avvenuto il 9 settembre 1990. A seguire, il Vescovo di Locri, S.E. Mons. Francesco Oliva, e il Cappellano militare don Aldo Ripepi hanno celebrato una messa in suffragio.

Il brigadiere Marino, nato a San Lorenzo il 5 ottobre 1957 e arruolatosi nell’Arma nel 1975, aveva dedicato la sua carriera a indagini delicate sui traffici illeciti e sui sequestri di persona che, in quegli anni, insanguinavano l’area ionica reggina. Dopo aver comandato la Stazione Carabinieri di Platì, era stato da poco trasferito a San Ferdinando.

La sera del 9 settembre 1990, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la famiglia per la festa patronale, venne vigliaccamente assassinato da un killer che approfittò del buio e della confusione generata dai fuochi d’artificio per colpirlo mortalmente. Nell’agguato rimasero feriti anche la moglie, allora incinta, e il figlio Francesco di appena un anno, oggi ufficiale dell’Arma.

A lui sono state dedicate nel tempo numerose intitolazioni: il 25 maggio 2010 la piazza di Bovalino Marina, il 30 settembre 2011 la Caserma di Platì e, più recentemente, il 16 maggio 2025 quella di San Ferdinando.

Il suo sacrificio resta un monito e un simbolo indelebile di coraggio, fedeltà e dedizione allo Stato.

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