Il cammino dell'effigie continua verso Piazza della Consegna
Come ogni anno, la tappa all’Istituto di Ortopedia, Traumatologia e Riabilitazione Motoria “Franco Faggiana” (IOMI) ha segnato uno dei momenti più toccanti e intensi della tradizionale processione della Madonna della Consolazione, Patrona amatissima di Reggio Calabria.
Il quadro della Vergine, portato con devozione e riverenza, ha fatto il suo ingresso nel cortile della struttura sanitaria tra i giochi di fuoco, le preghiere e le lacrime di chi, più di tutti, cerca conforto: i malati. Un momento intriso di spiritualità e di profondo sentimento, in cui il dolore fisico si intreccia alla fede e la speranza rinasce negli occhi di chi lotta ogni giorno contro la sofferenza.
Accolta da medici, infermieri, familiari e soprattutto dai pazienti, la Madonna non ha mai fatto mancare la sua presenza a questo luogo simbolo della fragilità umana. I degenti, molti dei quali in sedia a rotelle o allettati, hanno atteso il passaggio dell’Effigie con fiori, canti e una commozione palpabile. Le mani tremanti che si levavano verso l’immagine sacra raccontavano storie silenziose di dolore, ma anche di fede incrollabile.
Le preghiere sono state intense, collettive, a tratti sussurrate, come richieste personali affidate al cuore della Madre. Le lacrime – di gioia, di gratitudine o di bisogno hanno segnato i volti dei presenti, in un’atmosfera che solo la devozione popolare sa creare. È stato un momento in cui Reggio ha mostrato, ancora una volta, il suo volto più autentico: quello di un popolo che non rinuncia a sperare, che si affida alla sua Patrona con amore viscerale, con la certezza che "la Mamma non abbandona mai i suoi figli bisognosi".
Tanti anche i doni floreali offerti alla Madonna: un gesto semplice ma carico di significato, tributo alla bellezza e alla protezione materna che la Consolazione rappresenta da secoli per la città.
Dopo la sosta al Faggiana, la processione è ripartita lentamente, accompagnata da una folla orante, in direzione della Piazza della Consegna. Lì, il quadro sarà simbolicamente affidato all'Arcidiocesi, alla presenza delle autorità cittadine, in un gesto che sancisce l’unione tra fede popolare e comunità civile. Da quel punto, la Madonna della Consolazione proseguirà il suo cammino verso la Basilica Cattedrale, dove resterà fino alla seconda domenica di Novembre.
Quella di oggi è una delle tappe più intense, più emozionanti. Perché a Reggio, la Madonna della Consolazione non è solo una figura sacra: è una presenza viva, costante, una carezza nei momenti più difficili. Ed è proprio tra i corridoi dell’istituto ortopedico che questo amore trova una delle sue espressioni più pure.