Arcivescovo Morrone ai reggini: "Siate costruttori di pace, artefici di qualcosa di buono"

Autore Grazia Candido | sab, 13 set 2025 10:08 | Piazza-Della-Consegna Vescovo-Morrone Pace Giovani

La sacra effigie è arriva a Piazza della Consegna


La sacra effigie è arrivata a Piazza della Consegna, un momento particolarmente significativo dove i cappuccini, come da secolare tradizione, affidano il quadro di Maria all'arcivescovo metropolita.

L’opera, realizzata interamente a mano, rappresenta un connubio tra tradizione e sensibilità contemporanea e si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione artistica del quartiere. La cerimonia di consegna si è svolta in un clima di partecipazione e apprezzamento.

Presenti i rappresentanti locali e tantissimi fedeli che hanno voluto essere testimoni dell’evento. Un momento semplice ma potente, che ricorda come la fede e l'amore per la Vergine Santissima è incondizionato. 

Durante la cerimonia, è intervenuto anche il vescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova Fortunato Morrone, sottolineando il significato profondo del gesto: "nella consegna del quadro di Maria si riflette la consegna di Gesù stesso al mondo".

"Gesù, il cui nome significa “Dio salva”, non porta solo salvezza spirituale, ma anche salute fisica e consolazione per chi soffre. Questa salute, salvezza ce la consegna lui che è il Dio della Pace.Papa Leone nell'udienza a Giugno ci ha dato questa consegna che dice: ogni comunità umana, sociale, politica, amministrativa diventi una casa della pace dove si impara a disinnescare ogni ostilità, odio. A casa, insegnate ai vostri figli un linguaggio che non sa ostile, un linguuaggio accogliente e che costruisca ascolto e dialogo allo stesso tempo,un linguaggio che non sia aggressivo e che non distrugga le persone". 

Un messaggio forte e attuale, che ha toccato il cuore dei presenti, ma soprattutto sprona la comunità ad insegnare ai giovani ad essere protagonisti di questa città e non lamentosi creando sinergie belle e costruttive.

"Ciascuno di noi, nel suo piccolo ha la posiibilità di creare gesti di pace. Noi tra un po', abbiamo la possibilità di essere protagonisti di una azione sociale, civile, democratica. Il cristiano che si rifiuta ad andare ad esprimere il suo voto  non è impegnato in questa città. Insegnare ai nostri ragazzi di essere costruttori di pace significa essere protagonisti in questa città, non lamentosi. Partecipare è verbo che costruisce pace - continua il vescovo -. Noi calabresi siamo un po' troppo lamentosi, ma difficilmente facciamo autocritica personale. E' nel piccolo che si costruisce la grandezza dell'umano. Ecco, Maria ci consegna questo. Siamo costruttori di pace, artefici di qualcosa di buono". 


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