Nonostante gli otto posti disponibili, l’insegnante dovrà lavorare a Crotone e ha presentato ricorso
Un docente reggino, vincitore di concorso nazionale per la classe di concorso A023 “Italiano per stranieri”, ha dovuto prendere servizio a Crotone, nonostante nella sua provincia fossero disponibili 8 posti liberi già dal 25 luglio 2025 per un'eventuale assegnazione provvisoria. Dai documenti istituzionali prodotti risultava infatti chiaro che non c'era più nessuno da assumere dagli ultimi due concorsi e che nessuno aveva fatto domanda di trasferimento nella città metropolitana di Reggio Calabria per la classe di concorso A023.
L’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria il 19 agosto ha dichiarato “nessuna disponibilità” per l’assegnazione provvisoria del docente, salvo poi – pochi giorni dopo – assegnare quegli stessi posti a otto supplenti precari con contratto fino al 31 agosto 2026.
«È una decisione difficile da comprendere – racconta Giorgio Furfaro, il docente coinvolto –. Ho chiesto di poter insegnare vicino alla mia famiglia, come previsto dal contratto integrativo nazionale, ma la mia domanda è stata inizialmente respinta per motivi illegittimi, poi accolta a seguito di reclamo e successivamente respinta per "assenza di posti disponibili". Il contratto integrativo prevede anche la possibilità di destinare posti come questi a chi fa domanda di avvicinamento provvisorio alla propria residenza, ed io ero l'unico in graduatoria per questa richiesta. Quindi ci si chiede perché su otto posti vacanti, neppure uno sia stato destinato alle richieste di assegnazione provvisoria, preferendo la totale destinazione alle supplenze. Ho anche chiesto spiegazioni e accesso agli atti all'Ufficio scolastico il 7 e il 19 agosto, senza ancora ricevere risposta. Lavorerò a Crotone, con viaggi di molte ore ogni giorno, spese e disagi familiari, mentre otto supplenti insegneranno per un anno intero nella citta metropolitana di Reggio Calabria, presi da una graduatoria per supplenze in cui ci sono anche io! L'ironia cresce ancor di più se si considera che, in quest'ultima graduatoria, la mia posizione è superiore rispetto a cinque degli otto supplenti incaricati con contratto annuale».
Il docente ha presentato ricorso al Tribunale di Crotone per chiedere giustizia. La vicenda solleva interrogativi sull’uso trasparente dei posti vacanti e sulla tutela del diritto all’unità familiare, principio sancito dalla Costituzione.
Furfaro presenta inoltre un percorso di studi e di lavoro non proprio comune tra gli insegnanti (il CV è consultabile in siti di diverse università). Ha un dottorato in didattica dell'italiano a stranieri, è specializzato in didattica dell'italiano a stranieri alla Scuola di specializzazione biennale all'Università per stranieri di Siena, ha collaborato con le Università Federico II, Palermo, Messina e Reggio Calabria. Ha ricevuto la massima onorificenza cittadina dal Comune di Reggio Calabria per meriti professionali e sociali nell'ambito dell'istruzione gratuita dei cittadini stranieri. Inoltre, per avere il contratto a tempo indeterminato, nell'ultimo anno è stato praticamente costretto ad abilitarsi nella classe di concorso A023 (italiano per stranieri) presso E Campus e nello stesso periodo è stato professore a contratto nei medesimi percorsi abilitanti per l'insegnamento dell'italiano a stranieri all'Università di Palermo!