Pellaro: tra rotatoria e semaforo a 300 metri, il traffico diventa un incubo

Autore Giorgia Rieto | mar, 16 set 2025 15:19 | Reggio-Calabria Rotatoria Pellaro

Secondo Antonino Sergi, il problema potrebbe essere in parte mitigato con un intervento minimo e a costo quasi zero

In un Paese che continua a perdere occasioni irripetibili, come quelle offerte dal PNRR per investire in infrastrutture moderne ed efficienti, anche le scelte progettuali su scala medio-piccola possono complicare gravemente la vita quotidiana. Un esempio evidente arriva da Pellaro, lungo la Statale 106, dove una rotatoria e un semaforo distano appena 300 metri l’uno dall’altro.

Si tratta di un errore progettuale quasi scolastico: in una pianificazione viaria corretta, ogni intersezione deve essere regolata in modo univoco, evitando sovrapposizioni che generano confusione, rallentamenti e inefficienza. Il risultato, come segnalato dai residenti, è un vero e proprio imbuto: percorrere il tratto nord-sud della SS106, nelle giornate di maggior traffico, significa procedere a passo d’uomo o fermarsi completamente.

La situazione appare paradossale, soprattutto se si considera che l’asse dovrebbe garantire continuità e fluidità lungo l’intera fascia ionica, vitale per la mobilità di cittadini e turisti. Problemi di questo tipo scoraggiano non solo i residenti, ma anche chi sceglie la costa reggina per le proprie vacanze.

Secondo Antonino Sergi, dell’Associazione Neda Kairos – Cittadini per la Calabria, il problema potrebbe essere in parte mitigato con un intervento minimo e a costo quasi zero: una semplice revisione dei tempi semaforici per garantire più “verde” lungo l’asse principale della SS106. Una misura di buon senso che, finora, non è stata nemmeno presa in considerazione.

Il traffico verso Pellaro è meno intenso rispetto all’asse Reggio-Roccella e, a soli 300 metri, esiste già un’alternativa viaria che sfocia sulla rotonda. Non intervenire significa, di fatto, sabotare la mobilità quotidiana del territorio, frenare lo sviluppo locale ed esasperare cittadini e pendolari.

“È ora che chi ha responsabilità di governo del territorio apra gli occhi e dia risposte concrete a problemi concreti. Pellaro non può più aspettare”, conclude Sergi.

Aggiornamenti e notizie