San Lorenzo, ritorna lo scuolabus: accordo con Bagaladi per garantire il servizio agli studenti

Autore Giorgia Rieto | mar, 16 set 2025 16:43 | San-Lorenzo Scuolabus

È stato il sindaco Alessandro Polimeni ad annunciare l’intesa

Una buona notizia per le famiglie laurentine: anche per questo anno scolastico i bambini di San Lorenzo potranno raggiungere in sicurezza le aule del plesso di Chorio grazie allo scuolabus. Un servizio che sembrava a rischio, viste le difficoltà economiche e di personale del Comune, ma che è stato salvato grazie a un accordo con il Comune di Bagaladi.

È stato il sindaco Alessandro Polimeni ad annunciare l’intesa: «Grazie al lavoro sinergico tra San Lorenzo e Bagaladi – ha dichiarato – siamo riusciti a formalizzare una convenzione che consente ai nostri ragazzi di utilizzare lo scuolabus in dotazione al Comune di Bagaladi, che ogni mattina servirà anche il plesso di Chorio. Ringrazio il collega Santo Monorchio per la disponibilità e la sensibilità dimostrata, comprendendo le nostre difficoltà finanziarie. Abbiamo così garantito un servizio indispensabile per famiglie e studenti. Quando si lavora in sinergia, non contano i colori politici: l’unico obiettivo deve essere il bene comune».

Soddisfazione anche da parte del consigliere comunale Lorenzo Spizzica, che insieme al vicesindaco Domenico Pannuti ha seguito da vicino la vicenda: «Abbiamo dimostrato che quando c’è la volontà di collaborare, i problemi si risolvono. E questo deve essere un esempio anche per altre questioni più complesse. Penso in particolare alla viabilità: da Melito a Roccaforte, passando per San Lorenzo e Bagaladi, è necessario unire le forze e consorziarci sui servizi per dare risposte concrete e non far morire i nostri paesi. Solo con una strategia condivisa si possono vincere queste sfide».

Una storia a lieto fine che, se altrove potrebbe sembrare scontata, in realtà non lo è affatto in territori spesso segnati da carenze di risorse e difficoltà organizzative. Un segnale positivo di collaborazione istituzionale che ha permesso di non lasciare indietro i più piccoli, garantendo loro il diritto allo studio e alla mobilità.

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