Preghiere, devozione e memoria si intrecciano nella consueta passeggiata per le vie del centro storico
Le campane suonano a festa e Reggio Calabria riscopre ad ogni grido, ad ogni sosta, ad ogni passo di essere un'unica voce. Come ogni anno, la città si è stretta attorno alla sua Patrona, la Madonna della Consolazione, in un momento di profonda devozione e identità collettiva. Alle ore 18 in punto, la Vara, l’imponente macchina votiva che porta la Sacra Effigie della Madonna, ha fatto il suo ingresso sul sagrato della Cattedrale, dando inizio alla tradizionale “passeggiata” per le vie del centro storico.
Sotto un cielo terso e un’atmosfera di intensa commozione, migliaia di fedeli si sono riversati lungo il percorso per accompagnare, anche solo con uno sguardo o una preghiera silenziosa, il passaggio della Madonna della Consolazione, simbolo indiscusso di speranza, protezione e rinascita. Ad ogni fermata della Vara, i portatori si arrestano un istante, la folla trattiene il respiro e allora, come un’onda che parte dal cuore, si leva il grido: “Ora e sempre viva Maria!”.
È un richiamo antico, ma che oggi suona con la forza di una speranza rinnovata, di un popolo che si inginocchia ma anche si rialza. Nella folla non ci sono solo le voci forti e gioiose: c’è anche il silenzio. Quel silenzio carico di dolore e fede che appartiene a chi ha perso, ma non ha smesso di credere. Come mamma Marina che stringe il rosario tra le dita, gli occhi fissi sull’effigie della Vergine, le labbra che sussurrano una preghiera per il figlio che non c’è più. Un ragazzo andato via troppo presto, come tanti altri angeli che oggi, da lassù, sembrano illuminare con la loro luce il cielo sopra Reggio. La sua presenza silenziosa e dignitosa è testimonianza viva di una fede che non crolla, nemmeno davanti all’assenza, ma che si affida, si afferra e resiste.
La Vara, portata a spalla dai devoti portatori, attraversa le principali arterie del centro storico tra canti, applausi e l’inconfondibile profumo dell’incenso, segnando uno dei momenti più sentiti dei festeggiamenti religiosi e civili. Alle ore 20, 40 circa, dopo aver percorso le vie che ogni anno si trasformano in un abbraccio corale, la Sacra Effigie è tornata all'interno del Duomo, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli fino al prossimo 23 novembre.
Con il rientro della Madonna della Consolazione in Cattedrale si chiudono ufficialmente i festeggiamenti in suo onore, che per giorni hanno animato la città tra spiritualità, folklore e momenti di ritrovo comunitario. Un evento che continua a scandire il tempo della città, tra speranze, preghiere e sogni di un futuro migliore.
Una città, quella di Reggio, che ancora una volta ha voluto mostrarsi unita, viva, capace di risplendere nella sua bellezza autentica e nella forza della sua tradizione. E nel volto dolce della sua Madonna, ogni reggino ha ritrovato un frammento di sé.