Il quartiere di Pentimele paralizzato dalle giostre, sottopasso congestionato e assenza di un piano traffico adeguato
La festa della Madonna della Consolazione è, da sempre, l’evento religioso e popolare più sentito a Reggio Calabria. Migliaia di persone partecipano ogni anno alle celebrazioni, tra processioni solenni, spettacoli, bancarelle e giostre. È un’occasione di fede, aggregazione e orgoglio per la città. Tuttavia, anche l’edizione appena conclusa ha messo in luce un problema tanto cronico quanto sottovalutato: l'assoluta inadeguatezza della viabilità cittadina a gestire eventi di questa portata.
Uno dei punti più critici è stato, ancora una volta, il quartiere di Pentimele. L’area che ospita le giostre, attrazione amata da grandi e piccoli, ha completamente congestionato la circolazione, bloccando le principali arterie d’accesso. Le automobili dirette verso il Circolo Nautico e Piazza Indipendenza (anche questa area in tilt) non hanno potuto percorrere la via Pentimele, costrette invece a imboccare il sottopasso.
Qui, tuttavia, la situazione è paradossale: proprio quel sottopasso, qualche mese fa, era stato teatro di un blocco causato da un camion incastrato, un episodio che avrebbe dovuto suonare come campanello d’allarme. E invece, nulla è cambiato. Durante le giornate clou della festa, le stesse criticità si sono ripresentate, con code chilometriche, tempi di percorrenza insostenibili e automobilisti esasperati.
Ciò che manca non è solo una gestione ordinata del traffico nei giorni festivi, ma una pianificazione vera e propria, strutturata e preventiva. La presenza delle giostre, pur essendo una tradizione amata, dovrebbe essere integrata in un piano di mobilità più ampio, che tenga conto dell’afflusso di mezzi privati, della necessità di percorsi alternativi, della fragilità infrastrutturale di alcune vie come appunto il sottopasso.
Perché in una città come Reggio Calabria, dove le alternative di mobilità pubblica sono ancora limitate, la viabilità resta uno snodo cruciale. E l’assenza di un piano straordinario durante eventi di massa non è più accettabile.
L’immagine che Reggio ha trasmesso, ancora una volta, è quella di una città che si paralizza quando dovrebbe accogliere. I turisti, aumentati significativamente durante le festività mariane, si sono trovati spesso bloccati nel traffico, disorientati da una segnaletica carente e da deviazioni improvvisate.
Chi vive la città ogni giorno, invece, ha dovuto subire l’ennesima dimostrazione di quanto poco sia stato fatto per rendere Reggio realmente funzionale in situazioni straordinarie. Eppure, la festa della Madonna si celebra ogni anno. Non è un’emergenza imprevedibile, ma un evento ricorrente, che dovrebbe essere pianificato con mesi di anticipo da Comune, Polizia Municipale, Protezione Civile e altri enti competenti.
La festa della Madonna è un patrimonio culturale e spirituale che Reggio Calabria deve continuare a celebrare con orgoglio. Ma per farlo nel rispetto dei cittadini, dei turisti e della vivibilità urbana, è indispensabile che le Istituzioni prendano sul serio la questione della viabilità.
Perché non basta avere una festa bella, se la città intorno si blocca. È ora di trattare l'organizzazione degli eventi come un’opportunità per crescere, non come un ostacolo da improvvisare ogni anno.