La svolta del caso grazie a traccia Dna isolata nel 2012
Ergastolo per Umberto Pietrolungo, 58 anni, calabrese di Cetraro (Cosenza) già detenuto per altri reati e ritenuto così dal tribunale di Vicenza il killer dei coniugi Pierangelo Fioretto e Mafalda Begnozzi.
La condanna è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri nel
corso dell'udienza preliminare davanti al giudice Antonella Crea. Un duplice delitto avvenuto a Vicenza nel lontano 25
febbraio 1991 e fino ad oggi, senza un colpevole e per certi versi ancora
avvolto nel mistero dato che il movente del duplice omicidio ancora non è
ancora stato chiarito.
Il gup ha accolto quindi le richieste della Procura e in aula erano presenti
oltre al pubblico ministero Hans Roderich Blattner - che ha coordinato la super
indagine svolta dalla squadra mobile della questura di Vicenza guidata dal vice
questore Lorenzo Ortensi - e il procuratore capo Lino Giorgio Bruno che nel
corso dell'udienza precedente per ore aveva ricostruito un'indagine che per
anni è stata un cold case fino alla svolta arrivata nel 2023 quando quella
traccia di Dna isolata nel 2012 dalla polizia scientifica ha fatto match nei
computer, dopo averla comparata con un profilo genetico rinvenuto nel corso di
una sparatoria avvenuta in Calabria nel 2022, che ha dato così un nome al
killer.
Diversa, naturalmente, la posizione delle difese, avvocati Marco Bianco, Giuseppe Bruno e Matilde Greselin, che avevano chiesto per l'imputato l'assoluzione.