Quattro anni senza Massimo Bandiera: il cuore continua a ricordare

Autore Grazia Candido | ven, 19 set 2025 09:18 | Massimo-Bandiera Dirigente-Sportivo Ricordo Madre

Le parole della madre colme d’amore, speranza e dolore che il tempo non ha lenito


Nel silenzio di uno stadio, nel brusio di una redazione, nel gesto quotidiano di chi fa del proprio lavoro una missione di serietà e passione: è lì che continua a vivere il ricordo di Massimo Bandiera. Giornalista apprezzato e dirigente sportivo del Siracusa, del Cosenza e della Reggina, se n’è andato troppo presto, a soli 47 anni, dopo aver lottato con coraggio contro una leucemia che non gli ha mai tolto la dignità, né la forza d’animo. Sono trascorsi quattro anni dal quel difficile addio. Quattro lunghi anni che però, non hanno scalfito l’amore, la presenza viva del suo ricordo, la forza con cui continua a essere parte di ogni giorno, di ogni gesto, di ogni pensiero di chi gli ha voluto bene. Massimo continua a vivere ogni giorno nel cuore di chi lo ha incontrato sul proprio cammino.

Rimane il ricordo di un professionista serio, competente, capace di portare avanti il suo lavoro con dedizione, equilibrio e senso di responsabilità. Ma ciò che più resta di lui, al di là delle capacità professionali, è l’immagine limpida di una persona perbene, sempre rispettosa degli altri, riservata, gentile, mai sopra le righe. Una presenza discreta ma profondamente significativa, che sapeva farsi apprezzare per ciò che era, prima ancora che per ciò che faceva.

Nel giorno del suo quarto anniversario, la mamma di Massimo lo ricorda con parole profonde, commosse, intrise di speranza e di un amore che non conosce distanza né tempo. Un amore che, nonostante il dolore, sa trasformarsi in attesa, in desiderio di rincontro, in certezza che il legame tra una madre e un figlio non può essere spezzato neppure dalla morte.

"Sai, Massimo, nella mia lucida follia, mi sto convincendo che tu, un giorno o l’altro, ritornerai da quel viaggio che non volevi fare, che io disperata non volevo facessi, ma che dura da 4 lunghi anni… troppo. Ritornerai un giorno, figlio mio, adorato.
Ed io, con il cuore colmo di gioia, dopo tanto dolore, ti accoglierò a braccia aperte e ti stringerò forte come quando eri bambino. Riprenderemo il dialogo interrotto e ti chiederò perché mi hai fatto aspettare tanto. Dal tuo dolce sorriso saprò che starai con me fino all’ultimo istante della mia vita e anche... oltre. Ritorna, Massimo bello mio, ti aspettano papà, Francesca, Cecilia e i tantissimi che ancora ti vogliono bene. Sei sempre nei nostri cuori".

Parole che arrivano dritte al cuore, che raccontano un dolore che non si spegne, ma anche una speranza che resta accesa. Perché chi ha amato profondamente non se ne va mai davvero. Massimo continua a vivere nel sorriso di chi lo ha conosciuto, nei ricordi che si fanno preghiera, nel tempo che, nonostante tutto, non cancella la bellezza di ciò che è stato.


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